Gli investimenti in infrastrutture generano un rendimento di quattro volte più alto

Secondo il Ministero delle Costruzioni quest’anno alla Serbia spetta un grande boom delle infrastrutture, perché oltre al completamento dei lavori sulla sezione orientale e meridionale del corridoio 10 e sulla sezione da Obrenovac a Preljina del corridoio 11, inizieranno i lavori di costruzione di due nuove autostrade – il corridoio Morava che andrà da Preljina a Pojate e dell’autostrada per la Bosnia, ossia la sezione da Sremska Raca a Kuzmin.

I lavori sui corridoi 10 e 11 saranno, come ha dichiarato il Ministero, completati entro l’estate, quando dovrebbero iniziare i lavori su i due nuovi progetti.

“Il corridoio Morava è un investimento del valore di 800 milioni di euro, con la lunghezza dell’autostrada di 110 chilometri, infatti questo sarà uno dei corridoi principali e più importanti per la Serbia, accanto al Corridoio 10. Quest’autostrada collega praticamente la Serbia centrale – Krusevac, Kraljevo Trstenik, Cicevac, Vrnjacka Banja, Cacak e Kopaonik. In questa regione vive mezzo milione di persone e vi sono più di 30.000 piccole e medie imprese e centri turistici, da cui ci aspettiamo ricavi in ​​aumento. A differenza dei corridoi 10 e 11 o dell’autostrada per la Bosnia che ci unisce con la regione, il corridoio Morava collega la parte occidentale e orientale del paese”, dicono dal Ministero delle Costruzioni.

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Il Ministero ha già fatto alcuni calcoli riguardo a questo nuovo corridoio.

“Sarà impiegata sia la forza lavoro che l’industria. Le piccole e medie imprese saranno molto più attive quando i corridoi funzioneranno. La nostra valutazione è di impiegare più di 20.000 persone per la costruzione del Corridoio 10, come appaltatori e subappaltatori. Ciò potrebbe aiutarci di alcuni punti percentuali del PIL, mentre siamo in fase di costruzione e, una volta finito il corridoio, quando aumenterà anche il numero di automobili in circolazione, ci aspettiamo una crescita dal 4% al 6% di crescita del PIL”, sottolineano dal Ministero.

Nel mese di giugno dovrebbero iniziare i lavori per la tratta Sremska Raca – Kuzmin, che segneranno l’inizio della costruzione dell’autostrada che collegherà la Serbia e la Bosnia.

Tenendo presente che entro la fine di quest’estate dovrebbero iniziare i lavori di costruzione del tratto autostradale Ruma – Sabac, lungo 22 km, e della sezione Sabac-Loznica, lunga 55 km, questo significa che alla Serbia spettano tempi migliori anche per il turismo.

Il direttore dell’Associazione nazionale delle agenzie di viaggio della Serbia (YUTA), Aleksandar Senicic, sottolinea che senza un’infrastruttura adeguata non c’è sviluppo turistico.

“Ci aspettiamo che costruendo i corridoi 10 e 11 molti dei nostri centri turistici saranno più accessibili agli ospiti. Ad esempio, sarà molto più facile raggiungere Zlatibor, ma anche Golija via Novi Pazar, una volta costruito il segmento del corridoio 11 Preljina-Pozega”, aggiunge Senicic.

Secondo lui, l’importanza finanziaria della costruzione di autostrade è un fatto ben noto.

“L’Organizzazione Mondiale del Commercio ha calcolato che ogni dinaro investito nell’infrastruttura turistica produce in cambio quattro volte. Date un’occhiata alla Bulgaria che ha costruito un’autostrada lungo la costa. Considerando il reddito derivante dalla spesa su strada, il pedaggio, i vari servizi e le attività turistiche, i soldi spesi per costruire questa autostrada restituiscono ogni anno un rendimento di quattro volte”, ha concluso Senicic.

https://www.blic.rs/vesti/drustvo/infrastrukturni-bum-kroz-ovo-ulaganje-srbiji-se-vraca-cetiri-puta-vise-novca/nl63wxb?fbclid=IwAR2zHx7fasXB1FZec0CVIiIrOuKEqwm5bpuMH6Cu53NdHriStyMuOMt1ZmI

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