Gli incubatori d’impresa aiutano i giovani imprenditori a far crescere il loro business

Ci sono un totale di 36 incubatori d’impresa in Serbia con 543 start-up nel mondo degli affari. Un supporto alle imprese è fornito da 19 incubatori mentre i restanti 17 si dedicano al lavoro autonomo.

Ana Djordjevic è una giovane imprenditrice. Con altri tre colleghi, gestisce la compagnia “InSono”, che sta lavorando a due prodotti innovativi. Il loro microfono intelligente, se installato in un sistema di “casa intelligente”, può ascoltare e riconoscere tutto, e quindi chiudere le finestre al rumore della pioggia. Il secondo brevetto consentirà invece alle fabbriche di testare la qualità dei prodotti con l’aiuto del suono. Questa società da poco più di un anno sta sviluppando idee ambiziose presso lo “Startup Center” di Niš, che si spera possa rafforzare e far crescere il suo business.

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La maggior parte dei locatari sono aziende dell’IT e dell’industria digitale. Secondo EUBID, un progetto che supporta lo sviluppo degli incubatori, circa il 60% degli utenti dei servizi di incubazione appartiene a questo settore. Sono concentrati principalmente nelle grandi città: Belgrado, Nis e Novi Sad.

Nelle città più piccole i servizi di incubazione sono utilizzati da giovani imprenditori nel settore della lavorazione del legno e della produzione di mobili, nella produzione di utensili, nell’artigianato e nei servizi, si legge nell’analisi dell’EUBID. Una grande necessità è quella di migliorare la gamma di servizi che gli incubatori di imprese forniscono ai propri clienti, per assicurare loro ulteriore crescita e sviluppo e quindi aumentarne il tasso di sopravvivenza sul mercato nel primo anno di attività, cosa che rappresenta la più grande sfida. Di 36 incubatori, 19 supportano start-up aziendali innovative, i restanti 17 forniscono sostegno ai lavoratori autonomi.

Il centro di Nis è attivo presso la Facoltà di ingegneria elettronica.

“Usiamo il loro spazio di lavoro e servizi aggiuntivi come contabilità, consulenza legale e di gestione, spiega Ana Djordjevic. Si organizzano lezioni, arrivano vari esperti, il che è molto utile per noi. Sia per imparare che per avere nuovi contatti con potenziali soci. È importante che tutto accada alla facoltà, dove c’è un laboratorio che possiamo usare. L’idea è di iniziare a lavorare nell’incubatore, rafforzarsi, e poi passare al Parco scientifico e tecnologico.

IL PROGETTO

In collaborazione con il Ministero dell’economia serbo è stato lanciato il progetto EUBID “Sostegno dell’Unione europea per lo sviluppo degli incubatori di imprese”. Il suo scopo è quello di contribuire nei prossimi due anni allo sviluppo degli incubatori d’impresa in modo che possano fornire i migliori servizi possibili ai giovani imprenditori nel settore. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea con 1,5 milioni di euro.

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:813969-POSLOVNI-INKUBATORI-ZA-POCETNIKE-Pomazu-im-da-razviju-svoj-biznis

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