“Gli imprenditori serbi rischiano di sparire”

“Solo uniti gli imprenditori serbi possono sopravvivere” si è sentito affermare al Kopaonik Business Forum. Miodrag Kostic: “Se non ci uniamo, nessuna impresa nazionale sarà più tale”.

“Neanche un’impresa serba rimarrà nei settori della trasformazione della carne, della soia, dello zucchero e delle farine se esse non si consolideranno. Questi sono settori dove le dimensioni danno un tale vantaggio competitivo che se non le raggiungete perderete la corsa.  Quando apriremo il mercato ed esso non sarà più di 7 milioni ma di 500 milioni di consumatori se non saremo in grado di essere concorrenziali con gli altri produttori in tale enorme mercato finiremo per soccombere”. Queste le parole di Miodrag Kostic, presidente del “MK Group” alla conferenza del Kopaonik Business Forum dedicata a come i prodotti serbi possono essere più concorrenziali. Ljerka Puljić, membro del consiglio di amministrazione della Agrokor, ha avvertito che per gli imprenditori serbi si avvicina una grande sfida perché stanno arrivando catene di hard discount come Lidl, che già in Croazia hanno fortemente condizionato il mercato.

“I consumatori preferiscono comprare prodotti economici piuttosto che prodotti locali. Gli imprenditori evitano di lavorare con queste catene perché hanno capito che è meglio non avere i loro prodotti nei loro scaffali piuttosto che accettare le loro richieste di sconti. Quando si definisce la concorrenza, allora esse cambiano politica, come si vede già in alcuni mercati dove da tempo operano”, ha dichiarato la Puljic.

All’osservazione che gli imprenditori croati già da anni operano in Serbia dove sono state aperte le porte ad essi mentre non si può affermare il contrario, la Puljic ha controbattuto affermando che l’unico modo per livellare la situazione è che gli imprenditori serbi investano nei paesi vicini. “Siamo entrati in Serbia comprando la “Frikom” attraverso un bando pubblico e investendovi 18 milioni di dollari e 5 nel programma sociale per gli esuberi. Matijevic ha recentemente investito in aziande agricole in Croazia orientale e ha iniziato a lavorare: credo che avrà successo, perché fa quello che sa fare. I prodotti che sono concorrenti si importano regolarmente. I prodotti dolciari serbi quali Plazma, Munchmallow e Jafa si vendono molto bene perché non abbiamo in Croazia prodotti simili. Il prodotto si promuove grazie alla sua qualità rispetto ai concorrenti. Vendiamo molto bene le stoviglie della Metalac, che è quasi monopolista nei nostri negozi”.

Dragoljub Vukadinovic, presidente del gruppo Metalac, ha proposto che si ricostituisca il Consiglio per la concorrenza. Alla domanda di Milomir Grujic, proprietario del “Telegroup” se gli imprenditori Miodrag Kostic, Branislav Grujic (“Farman”), Andrej Jovanovic ( “My Brands”), e Dragoljub Vukadinovic della “Metalac” avranno un posto nel prossimo governo, tutti hanno negato questa eventualità. Miodrag Kostic ha risposta in maniera netta: “Un ruolo da consulente è possibile ma per altro non ci penso neanche”. L’ex ministro Aleksandar Vlahovic dal pubblico ha commentato: “Non perdere il tuo tempo: questo non ti verrà offerto!”.

(Vecernje Novosti, 12.03.2016)

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