Gli architetti contro il progetto “Belgrado sull’acqua”

L’Accademia di architettura della Serbia (AAS) venerdì 6 marzo 2015 ha chiesto delle autorità di governo della Serbia e di Belgrado di arrestare immediatamente il progetto ” Belgrado sull’acqua” .

Sulla base  delle considerazioni degli architetti,  il piano territoriale, che dovrebbe essere la base di realizzazione del complesso residenziale e commerciale di 1,8 milioni di metri quadrati, renderà legale la più grande costruzione illegale del mondo.

“Il progetto e le modalità della sua attuazione abbondano di una seria di violazioni di legge, e tutto ciò è nell’interesse degli investitori privati ​​e della, tra le virgolette, redditizia iniziativa economica”, viene riportato  nella dichiarazione adottata all’unanimità dalle associazioni più rappresentative della professione di architetto in Serbia.

L’AAS sottolinea che è umiliante il fatto che un modello, di cui non si conosce né l’autore né l’origine, invece di essere un piano urbanistico, diventa la matrice principale di elaborazione del piano territoriale nella parte più preziosa della città.

Nella dichiarazione gli architetti hanno dedicato un’attenzione particolare agli aspetti tecnici e finanziari del progetto, sottolineando che l’attuazione di “Belgrado sull’acqua ” richiede le risorse enormi, tempi lunghi e la logica che l’infrastruttura non può essere realizzata parzialmente nelle singole parti della città. Gli esperti del già molto apprezzato Istituto di Pianificazione Urbanistica di Belgrado sono costretti a realizzare in due mesi un piano “innaturale, posticcio, assolutamente inaccettabile e irreparabile dal punto di vista professionale” violando così tutti gli standard etici e professionali.

“Come fornire 25 milioni di metri cubi di acqua al giorno e 100 MW di nuova capacità installata di energia elettrica? Come costruire 40.000  parcheggi e garage sopra l’alto livello delle acque sotterranee? Sapete come  effettuare tre milioni di metri cubi di scavo in una zona ad alto traffico?” hanno chiesto i membri dell’AAS e hanno aggiunto che “il valore totale delle opere infrastrutturali sul territorio supera di ben due volte l’importo massimo degli investimenti nei palazzi , quindi la domanda è chi ha permesso ai partner degli Emirati di prendere decisioni sovrane, investendo così, al momento, solo in procedure cosmetiche”  stima l’AAS.

Gli architetti riportano che il ponte stradale e ferroviario a Vinca, il completamento della stazione ferroviaria “Prokop” e la nuova stazione degli autobus rappresentano infrstrutture obbligatorie per realizzare “Belgrado sull’acqua” e chiedono quando saranno resi noti ai cittadini della Serbia i prezzi e le condizioni per questo progetto.

L’Accademia di Architettura della Serbia è stata fondata 20 anni fa ed è considerata una associazione professionale di qualità, con Mihajlo Mitrovic alla sua testa e con 40 membri, di cui 17 professori universitari. Negli ultimi sei decenni,  loro hanno pianificato, progettato e costruito a Belgrado, nella Serbia e in tutto il mondo.

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