Gli affari della “Asseco” e il conflitto di interessi

Sebbene da diversi giorni si parli degli affari della società “Asseco” tra i cui amministratori risulta il fratello (Igor) della Prima Ministra serba, Ana Brnabić, con alcune società statali, e nonostante i giustificati sospetti che si tratti di un conflitto di interessi, da parte del governo nessun commento o reazione alle accuse.

Il portale “Nova.rs” ha pubblicato un documento che conferma la collaborazione commerciale tra la società “Asseco”, uno dei cui amministratori è Igor Brnabić, fratello della Premier Ana, e l’ufficio informatico IT del governo guidato proprio dalla sorella.

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Oltre all’Ufficio IT, la società “Asseco” secondo le carte ha stretto accordi commerciali con il Ministero della Giustizia della Repubblica di Serbia, dove in tre anni, per i servizi di manutenzione dei server nei tribunali e negli uffici della Procura, avrebbe realizzato un utile di oltre 100 milioni di dinari.

Sempre lo stesso portale ha inviato diverse domande alle istituzioni competenti del Paese (Ufficio della Premier Brnabić, Ufficio Governativo per le Pubbliche Relazioni, Ufficio Informatico del Governo della Serbia, Agenzia Anticorruzione), con l’intento di ottenere spiegazioni sul perché gli affari del fratello della Prima Ministra non siano in conflitto di interessi con il governo, sul come siano stati determinati i criteri per la selezione del miglior offerente e sul perché non ci siano stati altri offerenti interessati, ad eccezione della ditta “Asseco”.

Le risposte non sono arrivate, e le stesse domande vanno poste al governo della Serbia e alle istituzioni competenti. Ignorare il problema può solo minare ulteriormente la già scossa fiducia nelle istituzioni statali. Gli affari del fratello della Premier sono di interesse pubblico, soprattutto se sono coinvolte le istituzioni statali.

Va ricordato che l’Ufficio per le tecnologie dell’informazione e l’amministrazione elettronica (IT) ha firmato alla fine del 2019 un contratto con la società “Asseco South Eastern Europe”, uno dei cui amministratori è Igor Brnabić, fratello della Premier Ana. Si tratta di un appalto pubblico del valore di 1,5 milioni di euro, che dà all’azienda l’incarico di occuparsi dello sviluppo del software per il registro centrale della popolazione.

Tuttavia, questa non è l’unica attività di questa azienda con le istituzioni statali. Oltre all’accordo da un milione di dollari con l’ufficio IT del governo, la “Asseco” ha anche firmato un accordo con il Ministero della giustizia nel 2019 per un importo di oltre 30 milioni di dinari. A rendere le cose più interessanti, questo è solo uno dei contratti che la “Asseco” ha firmato con questo Ministero dal 2017, quando Ana Brnabić è diventata capo del governo, e grazie a cui ha guadagnato oltre 100 milioni di dinari in tre anni.

Vladu i premijerku guši sukob interesa, sve institucije ćute

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