Gli accordi per il South Stream non in linea con le leggi europee

Gli accordi bilaterali per la costruzione del gasdotto South Stream, sarebbero in aperta violazione del diritto comunitario europeo. 

La notizia, riportata dal sito EurActive, fa riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal commissario per l’Energia della Commissione Europea, Klaus-Dieter Borchardt, il quale ha affermato:” La Commissione ha studiato il dossier relativo agli accordi intergovernativi ed è giunta alla conclusione che nessuno degli accordi è in linea con le leggi europee”.

Borchardt ha inoltre chiesto ai Paesi coinvolti di rinegoziare i trattati con la Russia, pena la denuncia alla Autorità per l’Energia: “Questi Paesi hanno l’obbligo, nei confronti dell’Unione Europea e della Comunità Europea per l’Energia, di rinegoziare gli accordi con la Russia, in caso contrario si renderà necessario denunciare gli accordi presi con la Russia”.

I Paesi membri dell’Unione Europea coinvolti nel progetto South Stream sono Bulgaria, Ungheria, Grecia, Slovenia, Croazia e Austria. La Serbia invece partecipa come membro della Comunità Europea per l’Energia.

B92 (05/12/2014)

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