Giovani e mercato del lavoro: una corsa ad ostacoli

Disinformazione, mancanza di risorse economiche, difficoltà di guadagno e timore di fallimento sono i maggiori ostacoli che i giovani in cerca di lavoro e i giovani imprenditori si trovano ad affrontare in Serbia.

D’altra parte, il mercato del lavoro non è riuscito a trovare un impiego per quasi il 29% della forza lavoro in Serbia, nella fascia di età dai 15 ai 24 anni. La situazione non è migliore negli altri paesi della regione: in Bosnia-Erzegovina oltre la metà dei disoccupati sono giovani e quasi il 70% degli 80.000 cittadini della Bosnia-Erzegovina che hanno lasciato il paese negli ultimi due anni sono giovani lavoratori.

La conferenza regionale sull’imprenditoria giovanile in Serbia, Montenegro e Bosnia-Erzegovina, che si è svolta presso l’Hotel Metropol a Belgrado, ha raccolto le autorità regionali per discutere misure a favore dell’occupazione giovanile.

“Il nostro stato ha un piano comprensivo: vogliamo vedere che cosa è disponibile sul mercato e che cosa il nostro sistema di istruzione fa per educare i futuri lavoratori, e quali regioni del paese necessitano di specifici profili professionali. Sono 623.000 le persone registrate come disoccupate dall’Ufficio Nazionale per l’Occupazione, di cui il 22,5% sono giovani. Il fatto più importante è che il 18% di loro hanno completato solo la scuola primaria. Non dobbiamo permettere quello che è accaduto in Repubblica Ceca e in Slovacchia. Dobbiamo creare un diverso mercato del lavoro per non sperimentare una forte fuga dei cervelli una volta entrati nell’UE”, sostiene il Ministro serbo del Lavoro Zoran Djordjevic.

Quest’anno lo Stato ha stanziato sufficienti soldi affinché 3.570 persone registrate come disoccupate diventino lavoratori autonomi. Nel mese di ottobre, 891 giovani disoccupati hanno usufruito di questo denaro. Il piano d’azione per l’occupazione del 2017 stabilisce che per questo dovrebbero essere assegnati 2,8 miliardi di dinari.

(Vecernje Novosti, 08.11.2017)

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:694881-Svaki-peti-radnik-nema-skolu

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