Giorni difficili per piccole e medie imprese serbe

I problemi che si sono accumulati nell’operatività nel corso degli anni  sono la causa per la quale ogni anno si chiudono sempre più piccole e medie imprese in Serbia. Per ogni 6 aperture di nuove imprese, 10 imprese vengono chiuse, evidenziano i dati statistici. Nel ministero competente annunciano la definizione di una strategia che dovrebbe migliorare l’ambiente economico in Serbia.

Gli imprenditori in piccole e medie imprese incontrano problemi globali come la crisi, finanziamenti a tassi non favorevoli, concorenza sleale, mercato nero.

Nebojsa Miletic dell’Associazione dei datori di lavoro, ha detto che ora c’è una tale situazione che un’impresa che solo risparmia sull’acqua, l’elettricità, la benzina, i fogli di carta ma poi non ce la fa più e deve anche licenziare i dipedenti e alla fine anche chiudere i battenti.

Aleksandar Gracanac della Camera di commercio ha detto che Serbia ha due gruppi di problemi: da una parte ci sono dei problemi esterni causati dalla crisi economica globale. Questo è evidenziato dalla mancanza di domanda, investimenti e nuovi affari. “Dall’altra parte, noi abbiamo fattori interni relativi all’ambiente d’affari che non è in accordo con gli standard dell’Ue”, ha indicato Gracanac.

Per allinearsi con gli standard con l’Ue, biisogna semplificare i processi con cui si fanno gli affari, ritengono gli esperti.

L’economista Dragoljub Rajic ha detto che bisogna ridurre la burocrazia e aiutare a trovare i fonti del finanziamento, visto che l’Ue ha riconosciuto le piccole e medie imprese, cioè il loro sviluppo, come la modalità principale per uscire dalla crisi economica. 

Dusan Korunoski del Ministero dell’economia ha detto che la cosa più importante relativa a questa strategia è rappresentata un piano d’azione che definirà ogni anno cosa ogni ministero dovrebbe cambiare nella sua legislazione, il che migliorerà il lavoro delle piccole e medie imprese, aumenterà il numero di tali imprese e i loro dipedenti, nonchè aumenterà i redditi e la concorrenza.

Dal cambio di regime del cinque ottobre 2000, questa è la quarta strategia per le piccole e medie imprese. Con questa strategia dovrebbe essere previsto l’andamento delle attività economiche nei prossimi cinque anni. Nello stesso tempo essa rappresenta uno dei criteri principali per la collaborazione con le istituzioni internazionali.

(RTS, 24.11.2014.)

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