Giardini biologici e formazione: opportunità per occupazione femminile in Vojvodina

Il settore dell’agricoltura biologica continua a crescere in Serbia, e non sono necessarie grandi quantità di terra per produrre cibo sano per una famiglia. Pochi metri quadrati, come quelli dei giardini biologici, sono sufficienti alle piante per acquisire un ottimo aspetto e qualità.

La forma più intensa di coltivazione di ortaggi organici è la cosiddetta Biogarden, che rappresenta non solo una fonte di salute ma anche una grande opportunità per l’aumento della produzione.

“Il miglior esempio di agricoltura biologica è il biogardening intenso, che coinvolge necessariamente il compostaggio, la rotazione delle colture, la pacciamatura, colture di copertura, una grande varietà di piante e anche gli insetti non dannosi, principali fattori per la protezione organica. Le misure preventive e di precauzione sono le fondamenta del sistema di gestione della produzione di ortaggi “, spiega il professor Dr Branka Lazic dalla Facoltà di Agraria a Novi Sad.

Questo tipo di coltivazione di ortaggi è diventata consuetudine in molte aree urbane, ma rappresenta anche una grande opportunità per l’impiego di persone nei villaggi. In Vojvodina, seicento donne sono state formate, grazie all’intercessione delle cooperative, per la produzione di verdure in giardini biologici.

“Il nostro processo di formazione, alla base della produzione e dell’ottenimento delle certificazioni, ha impiegato tre anni e coinvolto un totale di 1.700 donne, soprattutto nelle parti rurali della Vojvodina. Grazie allo sforzo attivo da parte del Segretariato per l’uguaglianza di genere e dell’Istituto Provinciale per l’uguaglianza di genere, è stato possibile riunire 600 donne provenienti da tutte le regioni della Vojvodina per la prima fase del Forum sull’agricoltura biologica e sul biogardening”, racconta il professor Lazic.

A partire dal forum “Produzione biologica – un’opportunità per tutti” (2013-2014), organizzato sulla base del programma progettato e realizzato dal professor Branka Lazic dal Governo della Vojvodina, con la collaborazione del Segretariato per l’economia, l’occupazione e l’uguaglianza di genere, dell’Istituto Provinciale di uguaglianza di genere, delle le cooperative di donne dalle zone rurali del Vojvodina, un team di esperti in servizi agricoli, l’Istituto e la Facoltà di Agraria a Novi Sad, la ONG Green Network della Vojvodina e del Centro di Produzione biologica Selenca, il programma ha raggiunto la fase di “Aprire scuole di agricoltura biologica”, basato sul sistema FAO della scuola senza pareti nel 2015.

“Il programma di formazione per le donne all’interno delle loro cooperative ha previsto lezioni attinenti differenti ambiti della produzione biologica a seconda della specializzazione delle cooperative e attinenti la produzione agricola dominante, che rappresenta una professione tradizionalmente femminile”, spiega Lazic.

I primi giardini biologici, serre e frutteti basati su principi biologici sono stati inaugurati nel 2013 e 2014. Grazie alla felice realizzazione dei progetti “scuole aperte” della FAO all’interno del Centro di Produzione Biologica Selenca, una preziosa esperienza è stata acquisita nel conciliare le lezioni teoriche con l’apprendimento pratico.

“Nel 2015, l’Istituto Provinciale di uguaglianza di genere ha avviato un progetto di rafforzamento economico delle donne nell’ambito delle attività delle associazioni femminili e delle altre organizzazioni che si occupano della formazione per le donne, con otto centri scolastici aperti come esempi di buone prassi. Il lavoro è stato svolto nei centri delle associazioni in due fasi: conferenze di esperti nelle aree scelte della produzione biologica e, soprattutto, esercitazioni pratiche, discussioni e socializzazione in giardini biologici e serre gestite da donne.

Il professor Lazic sottolinea che i primi passi estremamente importanti, verso la formazione delle donne per lavorare in giardini biologici e serre all’interno delle scuole aperte hanno portato numerose innovazioni, e le associazioni femminili hanno creato con successo opportunità per lo sviluppo di centri femminili per la produzione biologica e del loro ruolo nel rafforzamento economico della popolazione femminile.

(eKapija, 12.07.2016)

Share this post

scroll to top
More in agricoltura biologica, FAO, giardini biologici, pari opportunità
Produzione biologica su solo 10.000 ettari in Serbia

I cinesi interessati ai complessi agricolo-industriali in Serbia

Close