Galenika: consorzio anglo-russo unico offerente per il partenariato strategico

Dopo l’esclusione per vizi procedurali dell’indiana Cadila Pharmaceuticals e dei brasiliani di SME una sola offerta verrà presentata al Governo per il partenariato strategico del colosso farmaceutico Galenika. 

Il consorzio anglo-russo costituito dalle aziende Frontier e Petrovax è l’unico candidato ad aver presentato un’offerta valida per il partenariato strategico con Galenika. Gli offerenti provenienti da India e Brasile non sono riusciti a soddisfare i principali requisiti previsti dal bando pubblico, secondo quanto accertato dalla Commissione per l’attuazione del partenariato strategico. Ora la decisione sull’avvio dei negoziati con il consorzio spetta al governo serbo.

“Il rapporto afferma che una sola offerta valida verrà sottoposta all’attenzione del Governo. Nella fase successiva, ci aspettiamo che il governo decida se avviare o meno i negoziati sul partenariato strategico”, dichiara Zoran Pantelic, membro della Commissione.

Il consorzio ha offerto almeno 7 milioni di euro per una quota del 25% della società farmaceutica serba. Proprio come gli offerenti esclusi dalla gara, il consorzio prevede però il ridimensionamento del personale, che dagli attuali 1400 dipendenti verrebbe dimezzato a 700.

“Il sindacato ritiene che questa condizione sia assolutamente inaccettabile. Ci sono state tre tornate di licenziamenti in Galenika finora e se il governo dovesse accettare questa partnership, dovremmo negoziare un accordo migliore”, sostiene Tamara Lalic, Presidente del Sindacato Indipendente di Galenika.

L’offerente spiega che la riduzione del numero dei dipendenti è di vitale importanza per assicurare la stabilità di Galenika, mentre, a seguito di investimenti in nuove tecnologie, nella tutela dell’ambiente e nell’espansione della produzione, potrebbero crearsi le condizioni per rendere possibili nuove assunzioni.

“Nessun offerente ha mai specificato l’entità di questi investimenti, in quanto simili parametri verranno concordati in sede di stipula di contratto con il governo”, ha aggiunto Zoran Pantelic.

Nel caso in cui il Governo dovesse optare per l’avvio dei negoziati, il tempo massimo per la risoluzione delle trattative è fissato a 90 giorni.

(RTS, 2016/09/14)

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