Forza lavoro: una grave crisi attende la Serbia nel futuro

Nel 2027 la Serbia andrà incontro ad una grave crisi della forza lavoro, determinata dall’insufficienza di lavoratori in grado di sostenere ulteriormente la crescita economica, secondo quanto prevede l’esperto di economia Ivan Nikolic.

“Dopo il 2040, la Serbia potrebbe perdere tra gli 80.000 e 100.000 lavoratori, mentre la Croazia sta già importando forza lavoro”, sostiene Nikolic, che è anche editore del Macroeconomic Analyses and Trends Bulletin.

Ciò che rappresenta un orizzonte futuro per la Serbia è già iniziato in Croazia: secondo il quotidiano di Zagabria, Vecernji list, la Croazia ha 26.000 posti di lavoro vacanti. I profili dei lavoratori più richiesti sono quelli di cuochi, personale di vendita, addetti alle pulizie, assistente chef e addetti alla cucina, autisti, economisti, muratori e infermieri.

Secondo i calcoli di Nikolic, il tasso di disoccupazione nel 2020 scenderà all’11,5%, e nel 2027 si attesterà al di sotto del 6% come risultato della migrazione economica, del basso tasso di natalità, di un leggero aumento del numero di dipendenti, e della crescita economica mirata al 4%.

Espresso numericamente, questo comporta che il numero dello scorso anno dei dipendenti scenderà da 489.400 a 369.200 entro il 2025, e sarà al di sotto di 100.000 entro il 2033. “Tuttavia, nel 2027, entreremo in una grave crisi causata dal deficit di lavoratori”, Nikolic sottolinea.

Secondo le stime, negli ultimi sette-otto anni, un numero di lavoratori dell’industria della trasformazione dei metalli vicino ai 20.000 ha lasciato la Croazia per trovare un impiego in Italia, Germania, Austria e nei paesi scandinavi. “Se tornassero, tutti sarebbero in grado di trovare posti di lavoro a casa”, osserva Vecernji List.

Secondo la Direttrice dell’Associazione croata dei datori di lavoro, Admira Ribicic, il problema della forza lavoro che abbandona il paese è in parte dovuto agli stipendi: il settore dell’industria ICT in Croazia, per esempio, è in deficit di migliaia di dipendenti.

(Politika, 02.04.2017)

http://www.politika.rs/sr/clanak/377499/Sr-bi-ja-ce-po-ze-le-ti-rad-ni-ka

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