Forte interesse degli investitori stranieri e nazionali per le aziende Simpo e Jumko

Per le aziende “Simpo” e “Jumko” esiste un forte interesse sia da parte degli investitori nazionali che di quelli stranieri, afferma il Sottosegretario di Stato presso il Ministero dell’Economia, Dragan Stevanovic.

Secondo lui, si prevede che queste due fabbriche di Vranje adottino il Piano di riorganizzazione preparato in precedenza, in modo tale da riuscire a trovare un partner adeguato per loro.

Stevanovic ha detto per il Blic che lo stato ha fatto molto per le 2.400 persone che lavorano nell’azienda “Simpo” e per i 1.500 dipendenti in “Jumko”. “Ora queste persone hanno un lavoro, non come nel 2013 quando erano per strada”, ha detto Stevanovic.

Ci sono partner interessati anche per l’azienda MSK e per Petrohemija, entrambe le società operano in positivo, il che, aggiunge Stevanovic, è un ottimo fattore in più per trovare un buon acquirente.

Alla domanda riguardo i sussidi per posto di lavoro per gli investitori stranieri, Stevanovic ha affermato che la media fino al 2013 era di 10.000-11.000 euro per posto di lavoro, mentre ora è di 5.000-5.500 euro. Nei comuni più sviluppati i sussidi sono circa 3.000 euro, mentre nei comuni in via di sviluppo si arriva fino a 7.000 euro di sussudio per posto di lavoro.

“Con queste misure abbiamo contribuito a ridurre il tasso di disoccupazione dal 26 all’11,3%, passando dal disavanzo all’eccedenza e siamo diventati un paese che in termini di crescita del PIL è ai vertici del livello europeo”, ha affermato Stevanovic.

Gli stipendi in queste fabbriche, spiega Stevanovic, per legge devono essere del 20% più alti del salario minimo.

Finora, la Serbia ha avuto bisogno di tali investimenti, che includevano un gran numero di posti di lavoro, ma ora la strategia può cambiare e il paese può concentrarsi su progetti ad alta intensità di capitale.

“Questo significa che saranno sovvenzionati investitori come Cumtobel e Alboni, dove gli stipendi superano i 600-700 euro. Stiamo pensando a come fare trovare alla Serbia il suo posto sulla mappa della quarta rivoluzione industriale, per riuscire a portare investitori alla ricerca di professionisti altamente qualificati”, ha detto Stevanovic.

Egli afferma che nel 2018 sono stati firmati 24 contratti, di cui 11 contratti sono stati firmati con investitori stranieri e 13 con quelli nazionali. Il paese ha stanziato quest’anno 1,7 miliardi di dinari per lo sviluppo dell’imprenditorialità e, se necessario, fornirà ulteriori 300 milioni di dinari perché lo sviluppo delle piccole e medie imprese è la chiave per lo sviluppo del paese.

Stevanovic ha affermato che nel 2018 sono state create 20.000 nuove aziende rispetto al 2017 e sono stati aperti oltre 55.000 nuovi posti di lavoro, il che, aggiunge, è il risultato di una politica di incentivi.

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