Forni, radio, orologi più lenti a causa della questione del Kosovo

Forni a microonde, radio, orologi e altri dispositivi elettronici in tutta Europa hanno funzionato con meno energia per oltre un mese, a causa di un conflitto energetico tra la Serbia e la sua ex provincia del Kosovo.

Il sistema energetico europeo continentale, che fornisce energia a circa 25 paesi in Europa, dalla Spagna alla Turchia nel sud e dai Paesi Bassi alla Polonia nel nord, ha subito un’irregolarità nella sua frequenza elettrica derivante dalla disputa nei Balcani.

La diminuzione dell’energia ha causato un ritardo di circa sei minuti per gli orologi elettrici. “Abbiamo visto da metà gennaio una diminuzione della frequenza del sistema, originata in Kosovo e non affrontata nè dalla Serbiae nè dal Kosovo, entrambi con responsabilità tecniche” dice  Susanne Nies, rappresentante della Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione per l’elettricità (ENTSO). “Non è accettabile che l’alta qualità del sistema energetico europeo sia influenzata da tale comportamento scorretto”, ha aggiunto Nies.

L’elettricità e altri servizi pubblici sono stati un punto di contesa tra Serbia e Kosovo da quando l’ex provincia si è staccata da Belgrado in un sanguinoso conflitto alla fine degli anni ’90. Il Kosovo ha dichiarato unilateralmente l’indipendenza nel 2008. Molti paesi, compresi gli Stati Uniti e 23 dei 28 membri dell’Unione europea, hanno riconosciuto l’indipendenza del Kosovo. La Serbia però si rifiuta di riconoscere il Kosovo come un paese indipendente – un fatto che ha reso difficile per Pristina esercitare la sua autorità sulla sua rete elettrica.

Alcuni comuni con maggioranza di comunità serba invece che albanese, in alcune aree del Kosovo, come nella maggior parte del paese, si sono rifiutati di pagare il governo del Kosovo per l’elettricità che usano.

Il Kosovo e la Serbia hanno firmato un accordo nel 2015 che consentirebbe alla società energetica pubblica serba di costituire una compagnia elettrica in Kosovo al servizio delle aree a maggioranza serba. Ma la compagnia non è stata lanciata in quanto le autorità del Kosovo non sono riuscite a registrarla.

Poi a dicembre, il Kosovo ha improvvisamente annunciato che avrebbe smesso di pagare le bollette energetiche dei comuni aventi maggioranza serba. Questo è probabilmente il motivo del recente cambiamento nella frequenza elettrica originato dalla Serbia e dal Kosovo, hanno riferito fonti a Newsweek.

Lunedì, la società energetica pubblica del Kosovo ha annunciato che avrebbe invertito la rotta e iniziato a pagare di nuovo l’elettricità utilizzata nei comuni a maggioranza serba. Il primo ministro del Kosovo, Ramush Haradinaj, ha affermato che si tratta di una decisione temporanea che consentirà al Kosovo di “restare in gioco per ottenere il nostro diritto a diventare un operatore nella rete di trasmissione in Europa”.

Nies ha detto a Newsweek che il problema energetico dell’Europa è stato risolto martedì perché “il Kosovo produce ancora per il suo fabbisogno” .

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