Fondi dall’Ue per le piccole e medie imprese serbe

L’Unione europea investirà entro il 2020 nei paesi comunitari e in quelli candidati la maggior parte dei fondi sotto forma di incentivi all’innovazione delle piccole e medie imprese (PMI), con lo scopo di sviluppare la capacità competitiva nel mercato internazioinale, viene comunicato dalla Camera di Commercio di  Belgrado.

Il direttore della Camera di Commercio, Svetozar Krstic ha detto che l’Unione europea è la priorità per l’economia serba.”La Camera di Commercio di Belgrado è il partner del Governo serbo e del Ministero dell’agricultura nella realizzazione del programma IPARD per lo sviluppo agricolo e rurale, mentre la limitazione principale nell’utilizzo di tutti i fondi europei è una scarsa conoscenza degli stessi”, ha valutato Krstic.

Inoltre, Krstic ha annunciato che questa istituzione organizzerà seminari ed corsi di formazione per gli imprenditori sulle possibilità di utilizzo dei fondi europei, menzionando che nel periodo dal 2007 al 2013 la Serbia ha utilizzato 1,4 miliardi di euro di sovvezioni europee in diversi settori.

“Il nuovo strumento finanziario è stato creato come un supporto alle riforme del sistema giudiziario, economico e istituzionale, le quali rappresentano la condizione per l’adesione all’Ue. All’interno dei fondi IPA entro 2020 si dovrebbero realizzare progetti come supporto all’inovazione, concorrenza nell’economia e implementazione delle strategie nazionali e locali per valore totale di 11,7 miliardi di euro. Da questo importo, 1,5 miliardi di euro sono diretti solo per la Serbia”, viene comunicato dalla Camera di Commercio.
“Le condizioni per il finanziamento dei progetti sono rese più semplici e finora dalla Serbia sono arrivati circa 200 registrazioni”, ha detto Zeljka Dukic, il rappresentante del Ministero dell’istruzione, scienza e sviluppo tecnologico. La Dukic ha spiegato che possono partecipare le persone fisiche come anche quelle giuridiche, registrate presso il Registro delle Imprese, mentre la preparazione comprende anche la fasi della formazione di consorzio, visto che uno dei requisiti è la partecipazione di almeno tre istituzioni di tre paesi diversi.

(eKapija, 19.04.2015.)

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