FMI: la Serbia supera la sesta revisione

Il Fondo monetario internazionale (FMI) ha confermato la recensione positiva della sesta revisione dell’accordo di precauzione firmato con la Serbia nel febbraio 2015.

Secondo la valutazione degli Amministratori esecutivi del FMI, resa nota venerdì 16 dicembre, la Serbia ha migliorato in modo considerevole il suo ambiente imprenditoriale.

Il Vice direttore del Fondo, Tao Zhang, ha dichiarato che la disposizione firmata con la Serbia sta producendo risultati, sostenuta dalla situazione macroeconomica e dalle riforme strutturali.

“L’economia continua a rafforzarsi, sostenuta dagli sforzi delle autorità per migliorare le finanze pubbliche, affrontare le debolezze strutturali, e rafforzare il settore finanziario”, ha scritto Zhang nella sua dichiarazione.

Il tasso di occupazione è in crescita, l’inflazione resta sotto controllo, e il debito pubblico ha cominciato a scendere. La piena attuazione della normativa e del programma di riforme sono cruciali per migliorare il clima aziendale e sostenere la crescita a medio termine.

“Notevoli i progressi compiuti nel risanamento del bilancio nel 2016, grazie a forti ricavi e al controllo della spesa in corso. Le riforme istituzionali hanno lo scopo di garantire la sostenibilità fiscale e migliorare i servizi pubblici”, scrive ancora Zhang.

I passi necessari da compiere in futuro 

Il Vice Direttore del FMI aggiunge che la Serbia ha raggiunto un notevole miglioramento del contesto imprenditoriale. Molto però deve ancora essere fatto per aumentare la fiducia degli investitori e il potenziale di crescita a medio termine.

Sforzi particolari dovrebbero essere compiuti in vista di un miglioramento del sistema giudiziario. Nello specifico è necessario incrementare la qualità del processo giudiziario, e facilitare l’uso efficace della corte permanente di arbitrariato.

E’ prioritario dunque proseguire la riforma del sistema della Pubblica Amministrazione e dei salari, e rafforzare la gestione degli investimenti pubblici. Sono inoltre necessari ulteriori sforzi per ridurre al minimo i rischi fiscali attraverso una ristrutturazione delle imprese di proprietà statale non redditizie, in particolare nei settori minerario, energetico e dei trasporti.

Le autorità, secondo il FMI, stanno adottando misure per rafforzare l’attuazione e valutazione dei progetti pubblici, e per modernizzare il sistema educativo.

Le riforme adottate nel settore finanziario hanno rafforzato la capacità di ripresa del settore. La strategia per risolvere i crediti deteriorati ha contribuito a ridurre complessivamente la percentuale di questi crediti, Le autorità rimangono impegnate nella piena attuazione della strategia, in particolare in relazione alle banche di proprietà statale.

Vucic: siamo sulla buona strada 

La Serbia ha firmato l’Accordo precauzionale di stand-by con il FMI, del valore di circa 1,2 miliardi di euro, nel febbraio 2015, e per il completamento della sesta revisione sono stati messi a disposizione del paese 850 milioni di euro.

Il Primo Ministro Aleksandar Vucic si è dichiarato soddisfatto della decisione del Consiglio di Amministrazione del FMI. Il Premier ha affermato di aver riposto totale fiducia in tale esito e che il programma di riforma concordato verrà portato avanti.

“Questo significa che siamo sulla strada giusta. Abbiamo completato con successo la sesta revisione e continueremo se abbiamo abbastanza energia, ma anche disciplina, responsabilità e voglia di cambiare noi stessi”, ha sottolineato Vucic.

(eKapija, 18.12.2016)

http://www.ekapija.com/website/en/page/1625142/IMF-Executive-Board-adopts-sixth-review-of-arrangement-with-Serbia

Share this post

scroll to top
More in Aleksandar Vucic, ambiente imprenditoriale, crediti deteriorati, FMI, pubblica amministrazione
Vucic: Srbijagas unica obiezione del FMI

Apertura Capitolo 26: le reazioni al blocco di Zagabria

Close