FMI: Serbia in recessione anche nel 2015, la ripresa il prossimo anno

Secondo il Fondo Monetario Internazionale la Serbia registrerà una contrazione dell’economia anche quest’anno, pari allo 0,5% del Pil, mentre per la ripresa si dovrà attendere il 2016, quando è prevista una crescita dell’1,5%.

L’FMi ha evidenziato i problemi dell’alto debito pubblico e dell’alto deficit, che richiedono un percorso di consolidamento fiscale e di riduzione della spesa pubblica, come anche impongono la ristrutturazione delle imprese statali.

La crescita economica nei paesi balcanici, pesantemente colpiti dalle alluvioni dello scorso maggio, accellererà nel 2015 e nel 2016, grazie agli interventi di ricostruzione in Bosnia Erzegovina e Serbia e alla crescita dell’occupazione negli altri paesi.

Le economie dei paesi della cosidetta “Rising Europe” (che comprende cinque stati membri Ue quali Ungheria, Bulgaria, Romania, Polonia e Croazia oltre a Serbia e Turchia) quest’anno cresceranno moderatamente grazie al basso prezzo del petrolio, ma la debole domanda estera non consentirà progressi economici significativi, prevede l’FMI nelle sue analisi di primavera. La crescita economica complessiva della regione registrerà un 2,9% a fronte del 2,8% dello scorso anno, mentre nel 2016 è previsto un più solido 3,2%.

La crescita più forte sarà appannaggio della Polonia con un 3,5%, merito di una forte domanda domestica. Segue la Turchia con il 3,1%, l’Ungheria e la Romania con il 2,7%. La Croazia registrerà un calo dello 0,5% ma dovrebbe uscire dalla recessione nel corso dell’anno.

(Politika, 14.04.2015)

 

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

scroll to top