Firmati quattro accordi di collaborazione tra i Paesi dell’iniziativa “Otvoreni Balkan”

I rappresentanti dei tre promotori dell’iniziativa “Otvoreni Balkan”, Serbia, Macedonia del Nord e Albania, hanno firmato un accordo sul riconoscimento reciproco dei diplomi e dei titoli scientifici e tre memorandum di cooperazione nel settore del turismo, della cultura, nonché un memorandum sulla cooperazione tra le amministrazioni fiscali nella lotta all’evasione fiscale.

Le firme sui documenti sono il culmine del vertice di due giorni tra i Primi Ministri della Macedonia del Nord e dell’Albania e del Presidente della Serbia Vucic, a cui hanno partecipato per la prima volta anche rappresentanti del Montenegro e della Bosnia-Erzegovina in qualità di osservatori, svoltosi a Ohrid, in Macedonia del Nord.

Nel suo discorso conclusivo ai media, il Primo Ministro della Macedonia del Nord, Dimitar Kovacevski, ha affermato che questo vertice aprirà nuovi capitoli di cooperazione nel campo del turismo e della cultura. Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, ha affermato che i leader degli “Otvoreni Balkan” stanno lavorando per semplificare le procedure alle frontiere, così come che non ci sono “problemi bilaterali aperti” con gli Stati membri di questa iniziativa.

Il Premier albanese, Edi Rama, ha dichiarato di essere d’accordo sul formare un gruppo di lavoro di crisi “perché la crisi sarà sempre più profonda”. In precedenza, il Presidente della Serbia aveva dichiarato di aver proposto l’istituzione di gruppi di lavoro per superare le difficoltà alimentari ed energetiche dovute alla guerra in Ucraina.

Il sostegno a questa iniziativa, avviata nel 2019 da Vučić, Rama e dall’ex Premier della Macedonia del Nord, Zoran Zaev, e che finora non è stato ampliato, è stato espresso durante l’incontro di Ohrid dall’inviato speciale americano nei Balcani occidentali Gabriel Escobar, che si è rivolto ai partecipanti tramite collegamento video, nonché dal Commissario Europeo per l’Allargamento Oliver Varheliy.

Varheliy ha affermato che l’Otvoreni Balkan” è un’opportunità per la regione di cambiare la realtà e superare le sfide che deve affrontare e ha aggiunto che, secondo le informazioni in suo possesso, la regione dei Balcani occidentali può creare un terzo del suo PIL (prodotto interno lordo) solo attraverso l’integrazione. “Non ha senso investire nelle strade dei Balcani occidentali se i camion si fermano a ogni confine per mezz’ora”, ha sottolineato.

L’inviato speciale degli Stati Uniti d’America per i Balcani occidentali, Gabriel Escobar, ha affermato che gli Stati Uniti non guardano ai Balcani occidentali come gli anni ’90, ma attraverso le possibilità del 21° secolo. “Le opportunità sono enormi, i Balcani occidentali hanno enormi risorse e una buona posizione geografica, nonché spirito imprenditoriale”, ha affermato. Escobar ha anche affermato che gli “Otvoreni Balkan” dovrebbe rimanere un progetto economico, non politico e concentrarsi sulle persone della regione. “Potete contare sul nostro aiuto nella creazione di istituzioni che combattano il riciclaggio di denaro, la standardizzazione delle normative doganali, l’apertura dei valichi di frontiera”, ha sottolineato Escobar.

Photo credits: “vlada.mk”

https://www.slobodnaevropa.org/a/otvoreni-balkan-samit-izazovi-rat-ukrajina/31888767.html

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