Finora dalla Svizzera investiti 600 milioni di euro

L’istituzione della Camera di commercio svizzero- serba, che martedì ha festeggiato il primo anno di attività in Serbia, è la prova che gli investitori svizzeri non pensano di ritirarsi dal mercato serbo.

La comunità imprenditoriale svizzera in Serbia dal 2007 fino ad oggi ha investito nel paese 600 milioni di euro. La Camera  di commercio svizzero-serba attualmente riunisce più di 50 aziende .“Dal 2012 fino ad oggi ci accorgiamo di una notevole crescita degli investimenti svizzeri in Serbia”, ha detto l’ambasciatore svizzero a Belgrado Jean Daniel Ruch, aggiungendo inoltre che negli ultimi tre anni sono stati  tra i tre più grandi investitori in Serbia.

“L’anno scorso la crescita degli incestimenti è stata  splendida. Questa è un’indicazione che la Camera di Commercio aveva ragione a fondare una tale istituzione. Quest’anno il tema principale consiste nell’occupazione dei giovani, perché questo è un grosso problema. Ora collaboriamo con le istituzioni nazionali al fine di aumentare il numero di posti di lavoro per i giovani.”

La Camera di Commercio svizzero- serba, il 16 giugno a Zurigo, organizzerà un business forum in cui saranno presentate  le aziende serbe come anche la Serbia come un luogo favorevole per gli investimenti. “Quelle aziende che già operano, hanno dovuto superare ostacoli comuni. Le licenze aggiuntive, le quali all’inizio nessuno si aspettava, così come il tempo supplementare per ottenerle, aumentano i costi dell’attività economica”, ha detto il vice presidente della Camera di commercio svizzero-serba, Claudio Soare, aggiungendo che anche in Serbia la situazione non è molto diversa.  “Vi sono richieste della comunità imprenditoriale di modificare la legge, e questo governo si è impegnato nell’attuazione di tali riforme”, ha detto Claudio Soare.

Quando si tratta deglii aiuti dei donatori, la Svizzera dal 2014 fino al 2017 investirà in Serbia 75 milioni di euro. Ogni anno, 19 milioni di euro sono destinati a progetti di occupazione giovanile, all’efficienza energetica, nonché alle riforme della pubblica amministrazione. “Abbiamo parlato con le persone nel settore pubblico e privato come anche  nel Governo della Serbia e abbiamo convenuto che queste sono le aree in cui il nostro aiuto è benvenuto”, ha detto Manuel Sager, direttore Generale dell’Ufficio svizzero per lo sviluppo e per la cooperazione.

(Vecernje novosti, 03.06.2015)

 

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