Financial Times: sei paesi balcanici, compreso il Kosovo, in Unione europea

Il Financial Times scrive che l’Unione europea sta pianificando di concedere l’adesione a sei paesi balcanici: Albania, Serbia, Montenegro, Bosnia Erzegovina, Macedonia e l’autoproclamata Repubblica del Kosovo.

Secondo il quotidiano la principale ragione di questa clamorosa decisione è quella di utilizzare quest’area dell’Europa come un cancello per chiudere il flusso di migranti verso l’Europa centrale. Ma vI sono anche altre ragioni.

“Gli strateghi dell’UnioNE europea manifestano timore per l’espansione dell’influenza russa nella regione, dove la Federazione Russa conta già vari paesi tradizionalmente alleati”, scrive il quotidiano, il quale prosegue: “Un numero significativo di cittadini della regione crede che l’adesione all’Unione non verrà mai raggiunta. In qualche modo hanno per lo più rinunciato a crederci”, scrive Florian Bieber, specialista di Europa sud-orientale dell’Università di Graz.

Il nuovo piano per l’allargamento dovrebbe essere presentato alla Commissione europea il prossimo 6 febbraio.

“L’Unione europea renderà pubblicO l’orientamento a concedere l’adesione a sei paesi dei Balcani occidentali per il 2025, così da instillare nuovi entusiasmi nel processo di integrazione, rafforzare i processi di controllo dei flussi migratori, contrastare l’influenza russa nella regione, la quale resta instabile. Ma i diplomatici Ue affermano che questa scadenza ambiziosa, sebbene sia più motivazionale che realistica, è cruciale per rafforzare le relazioni tra Brussels e i paesi emersi dal collasso dell’ex Jugoslavia”.  “In qualche modo, i sei paesi non sono degli outsiders, essi sono già dentro i processi dell’Unione e noi abbiamo bisogno di essi, senza comunque concedere scorciatoie”, dice un diplomatico a favore dell’allargamento.

“La Commissione europea probabilmente lancerà un appello ai sei paesi dei Balcnai occidentali ad affrontare e risolvere i problemi relativi ai rapporti di vicinato e la corruzione, tematiche che hanno affrontato anche i nuovi membri nellos corso decennio. Serbia e Montenegro, che sono già nella fase dei negoziati di preadesione, vengono visti come i paesi che con più verosimiglianza arriveranno all’appuntamento del 2025″, sottolinea il quotidiano, che mette in risalto come la Bulgaria, cui spetta la presidenza a rotazione nella prima parte del 2018, e l’austria, che seguirà nel ruolo per i sei mesi successivi, hanno già fatto della regione la priorità della loro azione politica.

(B92, Financial Times, 02.02.2018)

https://www.b92.net/info/vesti/index.php?yyyy=2018&mm=02&dd=02&nav_category=78&nav_id=1354112

https://www.ft.com/content/e0774a28-0695-11e8-9650-9c0ad2d7c5b5

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