Film serbi per stranieri: allo scoperta del nuovo cinema serbo

Emozionanti, intimisti, divertenti, drammatici e pensati per mettere in discussione costantemente il mondo intorno a noi, alcuni dei più importanti film serbi di produzione recente saranno presentati presso il Centro culturale GRAD questa primavera in nuovo modo. Con traduzione in inglese, seguiti da incontri con i registi (anche in inglese), quattro film selezionati apriranno questo nuovo ciclo di “Film serbi per stranieri”.

Considerando che i film serbi vengono raramente proiettati nei cinema locali con sottotitoli in inglese o in un’altra lingua straniera, il ciclo SFFF cercherà di portare le storie di film serbi a tutti coloro che sono interessati alla produzione cinematografica locale. Ogni proiezione sarà seguita da un incontro (in inglese) con i registi dei film selezionati, durante i quali il pubblico potrà condividere esperienze, pensieri e sentimenti risvegliati dai film.

Lo scopo di questo ciclo, organizzato da Ključaonica e GRAD – Centro europeo per la cultura e il dibattito – è quello di accendere i riflettori sulla produzione cinematografica serba, presentandola alla crescente popolazione di stranieri che vivono e lavorano a Belgrado, così come a coloro che stanno scoprendo la capitale serba e la sua offerta culturale durante la loro permanenza turistica.

Paga quello che vuoi: non è prevista alcun vendita standard di biglietti per queste proiezioni, l’ingresso è gratuito per tutti. Tuttavia, ci saranno delle scatole all’uscita per accogliere eventuali donazioni.

Nota per gli appassionati serbi: le porte del SFFF sono aperte a tutti gli appassionati di cinema che ancora una volta vogliano godere di alcuni dei più recenti lungometraggi e documentari serbi più interessanti, nonché partecipare al dibattito in inglese, condividendo le loro esperienze con gli appassionati di cinema di tutto il mondo.

Programma

18 aprile/8 p.m.

Circles (regia: Srdan Golubović)

Nel corso della guerra in Bosnia, il soldato serbo Marko è testimone della brutale aggressione di Haris, civile musulmano, da parte di tre commilitoni. Marko interferisce e salva Haris, ma viene picchiato a morte dai soldati infuriati. Più tardi, nel 2008, la guerra è finita, ma le ferite del conflitto sono ancora aperte. Il padre di Marko sta ricostruendo una chiesa; gli viene offerto aiuto da uno dei killer del figlio Marko ed esita ad accettare. Un amico di Marko, un famoso chirurgo di Belgrado, si trova di fronte a scelte terribili, quando gli viene detto di operare uno dei tre soldati sul punto di morte. Per quanto riguarda Haris, ora vive in Germania ed è di fronte ad un’occasione unica per ripagare il suo debito verso il suo salvatore.

16 maggio/ 8 p.m.

Next To Me (regia: Stevan Filipović)

Olja è un insegnante di storia delle scuole superiori, sposata con un pittore la cui ultima mostra ha provocato reazioni violente da parte dei nazionalisti serbi. Una notte, viene attaccata da un gruppo di teppisti mascherati, che filmano l’attacco e ne pubblicano il video su YouTube. Il giorno successivo Olja scopre che alcuni dei suoi studenti erano responsabili. Sottrae loro i telefoni cellulari, e nella foga del momento decide di bloccarli nell’edificio della scuola, scollegando i telefoni della scuola e internet. Al fine di risolvere il problema insieme, e con l’incapacità di lasciare la scuola, gli studenti cominciano a comunicare. Durante quella notte, una generazione, cancellata prima che le fosse data qualsiasi possibilità, imparerà più di quanto potesse mai prevedere.

30 maggio/ 8 p.m.

Cinema Komunisto (regia: Mila Turajlić)

Accompagnandoci in un viaggio attraverso i resti fatiscenti dell’ex industria cinematografica finanziata dalla Jugoslavia e dal presidente Josip Broz Tito, questo affascinante documentario storico indaga le crepe dei famosi Avala Film Studios, sede di produzioni ad alto budget con protagonisti del calibro di Richard Burton, Sophia Loren e Orson Welles, ed esplora l’ascesa e la caduta dell’illusione cinematografica chiamata Jugoslavia. Utilizzando estratti da decine di rari film jugoslavi dimenticati, filmati di repertorio da set cinematografici mai mostrati in precedenza, ed interviste rilasciate da molti dei principali attori dell’industria cinematografica, tra cui il proiezionista personale di Tito, Cinema Komunisto ricrea la narrazione di un ex-paese, attraverso le storie costruite per lo schermo e quelle nascosti nel backstage.

(Still in Belgrade, 02.04.2017)

http://stillinbelgrade.com/serbian-films-foreigners-kc-grad/

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