Filip Svarm: il prossimo scoop sarà l’ingresso della Serbia nella NATO

Il direttore del settimanale “Vreme” Filip Svarm, prevede che l’ingresso della Serbia nella NATO sarà la prossima storia da seguire una volta risolto il problema del Kosovo.

“L’ingresso della Serbia nella NATO rappresenterebbe la fine assoluta della NATO. Scene del genere non si trovano nemmeno nei film di Monty Python”, dice il giornalista e sociologo, Slobodan Reljic.

Parlando nella serie Kvaka 23 dell’agenzia di stampa FoNet, Svarm ha detto che nessuno dovrebbe allarmarsi per il fatto che i tabloid vicino alla autorità serbe scrivono contro la NATO ed elogiano la Russia. Secondo lui, questo può cambiare, proprio come è cambiata la posizione sul Kosovo nel momento in cui il Partito progressista serbo è venuto al potere.

La questione della possibile adesione alla NATO è ulteriormente attualizzata perché il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha recentemento visitato la Serbia, e soprattutto perché è stato organizzato l’esercizio militare svolto in situazioni straordinarie. All’esercizio militare hanno partecipato circa 40 paesi, ed è stato il più grande esercizio militare mai organizzato in Serbia sotto l’egida dell’Alleanza. E mentre la NATO cerca di migliorare la propria reputazione in Serbia, la Serbia, d’altra parte, cerca di promuoversi come Paese militarmente neutrale, sia a favore dell’Oriente che dell’Occidente.

Gli intervistati della giornalista Tamara Skrozza sono d’accordo, tuttavia, che il concetto di neutralità militare non è realistico.

“Se qualcuno ti attacca, devi difenderti, non è possibile rimanere neutrali”, dice Reljic.

Svarm sottolinea, tuttavia, che la neutralità militare della Serbia suona bene nelle dichiarazioni politiche, ma ricorda che questa è solo una “dichiarazione unilaterale di neutralità.” “La cosa peggiore sarebbe che la Serbia diventi un campo di battaglia di prova per le grandi potenze, come lo è la Siria”, dice Svarm.

Vuoi aprire una società in Serbia in pochi giorni? Clicca qui!

Allo stesso tempo, assieme ai problemi del futuro, si pone anche la questione relativa alla situazione attuale nella NATO, nella quali si creano sempre più problemi a causa del presidente americano Donald Trump, e della crescente influenza cinese e russa.

Stoltenberg ha promesso che la NATO avrebbe protetto i serbi in Kosovo, dato che la Serbia è praticamente “circondata” dagli stati membri, ma non è chiaro quanto potere abbia effettivamente la NATO e se l’Alleanza è la stessa di una volta che ha bombardato la Serbia.

“La NATO è sempre la stessa, da quando è stata creata, ed è stata la stessa anche nella guerra fredda e durante il bombardamento della Serbia”, ritiene Svarm, aggiungendo che si tratta di una grande organizzazione militare con enormi implicazioni politiche.

L’opinione di Reljic è completamente diversa perché crede che la NATO sia rimasta nel periodo della Guerra Fredda e che sia stata l’unica a sopravvivere ad essa. Secondo lui, la NATO sta vivendo le stesse cose che l’Esercito rosso o l’esercito popolare jugoslavo hanno già vissuto.

https://www.danas.rs/politika/svarm-prva-sledeca-prica-ulazak-srbije-u-nato/

This post is also available in: English

Share this post

scroll to top