Fiat offre aumento di stipendio pari al 9%

Come appreso dall’emittente televisiva N1 tramite fonti non ufficiali, la dirigenza dello stabilimento Fiat in Serbia ha offerto un aumento del salario pari al 9%, il 3% immediatamente e il 6% a febbraio.

Ciò significherebbe che lo stipendio lordo passerebbe dagli attuali 38.000 dinari a 41.000 dinari. Ricordiamo che i lavoratori hanno chiesto che il nuovo stipendio lordo fosse aumentato ad almeno 50.000 dinari. Il bonus di efficienza, secondo Fiat, verrà devoluto a febbraio. Inoltre, il sindacato indipendente è disposto a pagare ogni lavoratore, che è stato in sciopero, 1.000 dinari al giorno.

I negoziati con la direzione di Fiat Chrysler Automobili Srbija (FCA), con la PM Ana Brnabic come mediatore, hanno avuto inizio presso la sede del governo serbo mercoledì 19 luglio, dopo che gli scioperanti hanno incontrato Brnabic e hanno deciso di interrompere lo sciopero e di avviare negoziati con il datore di lavoro.

Lo sciopero ha avuto inizio il 27 giugno: le richieste principali dei lavoratori riguardano salari più alti, riorganizzazione della produzione e migliore distribuzione del lavoro, erogazione del bonus di efficienza e la copertura dei costi di commutazione al di fuori delle normali ore di lavoro. I lavoratori devono prendere una decisione sull’aumento offerto entro venerdì perché in quel momento inizierà il periodo di inattività della produzione.

Intanto, il partito di maggioranza SNS ha invitato il governo venerdì ad “esaminare ancora una volta tutte le possibilità giuridiche che permetterebbero di pubblicare il contratto Fiat”.

Il contratto in questione è segreto e riguarda la fondazione della società Fiat Chrysler Automobiles (FAC) Serbia – i cui lavoratori hanno recentemente intrapreso azioni di sciopero per un carico eccessivo di lavoro ed i bassi salari.

“Crediamo che i cittadini sarebbero sconvolti se avessero l’opportunità di conoscere il contenuto del contratto, cioè cosa (l’ex presidente serbo) Boris Tadic, il peggior tipo di truffatore, ha personalmente concordato con Fiat”, si legge in una dichiarazione rilasciata dal SNS. Il partito, guidato dall’attuale Presidente in carica, Aleksandar Vucic, descrive inoltre Tadic come “un bugiardo insuperabile” che ha continuato a ingannare i cittadini della Serbia, “perfettamente consapevole che il governo non può pubblicare quel contratto”.

“Tadic sa che la pubblicazione del contratto costituirebbe una causa per la sua interruzione, mentre la sua segretezza, tutto ciò che Tadic ha concordato con la parte italiana, è obbligatoria per la sua esistenza e attuazione”, si legge ancora nella dichiarazione.

“Abbiamo ricevuto molto di più da Fiat rispetto a quanto abbiamo pagato”, aveva dichiarato il giorno prima Tadic, attualmente leader del partito di opposizione SDS. Secondo l’ex presidente, due miliardi di euro erano stati riservati alla manutenzione tecnica del predecessore della Fiat Serbia, Zastava, “dal 5 ottobre (2000) fino alla privatizzazione (nel 2008)”. Tadic non ha voluto commentare i dettagli del contratto, al fine di evitare di divulgare un segreto d’affari che, ha osservato, rappresenta una pratica comune nell’industria automobilistica. L’ex presidente ha anche affermato che i dettagli “economici ed altri” sono stati negoziati con Fiat dal governo guidato da Mirko Cvetkovic. “Una delle condizioni fu la segretezza (del contratto)”, ha rimarcato, invitando il governo attuale della Serbia a “riuscire a negoziare nuovamente, in modo che non sia più un segreto”.

Nel frattempo, i rappresentanti dei sindacati della Fiat Serbia hanno dato seguito ai negoziati con la gestione dell’azienda, seguiti allo sciopero delle scorse settimane. Non è trapelato alcun dettaglio in merito, ma i colloqui, tenuti nell’edificio governativo di Belgrado, “dovrebbero concludersi presto poiché le due parti hanno manifestato buona volontà di raggiungere ad un accordo”, riferisce l’agenzia di stampa Tanjug.

(b92, N1, 23.07.2017)

http://www.b92.net/eng/news/politics.php?yyyy=2017&mm=07&dd=21&nav_id=101884 

http://rs.n1info.com/a285683/Biznis/Ponuda-Fijata-radnicima.html

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