Festival del Cinema Italiano a Belgrado: nuovo slancio alla cooperazione con la Serbia

Per la prima volta, il Festival del Cinema Italiano a Belgrado assume una nuova dimensione. Oltre alla rassegna cinematografica, il programma prevede infatti incontri d’affari tra i rappresentanti italiani e serbi del settore cinematografico. 

Presso l’Ambasciata della Repubblica d’Italia si è tenuta ieri, 22 settembre, la cerimonia di presentazione del Festival e, nell’ambito dell’evento, sono stati delineati i margini di azione all’interno dei quali operare per rafforzare la cooperazione tra i due paesi. Alla conferenza sono stati presenti: S.E. Ambasciatore d’Italia Giuseppe Manzo, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Belgrado, Davide Scalmani, la Direttrice artistica del Festival, Gabriella Carlucci, e il direttore della Cineteca Jugoslava Marjan Vujovic.

“Quello di quest’anno è un evento completamente nuovo, per due motivi. Innanzitutto il programma intende presentare insieme sia i capolavori dell’industria cinematografica italiana sia le opere contemporanee. In secondo luogo, l’intento è quello di conciliare l’aspetto culturale con quello imprenditoriale. Dopo il Festival di Venezia, questa settimana si terrà anche il Festival di Napoli, a cui partecipa come concorrente un film serbo. C’è quindi una tradizione nella cooperazione tra i due paesi in questo settore. L’altro aspetto è quello d’impresa. L’idea è di offrire opportunità per l’individuazione di nuovi spazi per le imprese nell’industria cinematografica in ambedue paesi”, ha dichiarato l’Ambasciatore italiano Giuseppe Manzo nel corso della presentazione del Festival.

Gabriella Carlucci, direttrice artistica del Festival, ha spiegato perché la scelta della sede per il Festival è ricaduta su Belgrado: “frequento spesso la Serbia, partner importantissimo per l’Italia, e conosco molto bene questo paese. Considerando che da anni la Serbia è uno dei principali partner commerciali dell’Itala, molti italiani vengono qui per avviare attività commerciali, fondamentalmente per importare prodotti serbi. Tuttavia, anche molti prodotti italiani vengono esportati in Serbia. Lo scambio tra Italia e Serbia non può basarsi però solo sul commercio. I nostri due paesi hanno molto in comune, condividiamo le stesse origini cristiane e la Serbia è ora sulla strada dell’adesione all’UE. Per questo è importante che tra i due popoli si instauri uno scambio culturale, e diffondere la conoscenza della cultura italiana attraverso il cinema rappresenta una delle migliori strategie”, ha dichiarato la Carlucci.  

La direttrice artistica del Festival ha anche reso noto che, nel contesto della manifestazione, verrà presentato un bando internazionale rivolto a giovani talenti del settore cinematografico che si occupano di sceneggiatura e regia: “il bando è aperto ai giovani dei 27 paesi comunitari, ma anche dei paesi candidati all’adesione, quindi ai giovani serbi. I due vincitori del concorso avranno la possibilità di usufruire di un finanziamento del Ministero dei Beni Culturali dell’Italia pari a 25.000 euro per la realizzazione di un’opera cinematografica”. 

Il direttore della Cineteca Jugoslava Marjan Vujovic ha parlato della costante cooperazione esistente tra l’Istituzione serba e l’Ambasciata italiana a Belgrado.

Questa è la prima volta che il programma del Festival è così ricco e vario, comprendendo da un lato i capolavori della cinematografia, dall’altro i film contemporanei. La nostra cineteca collabora con varie cineteche in Italia. Anzi, alcuni film che erano stati smarriti in Italia sono stati ritrovati nel nostro archivio. Credo che questa collaborazione proseguirà nei prossimi anni”, ha dichiarato Vujovic.

L’associazione culturale Excellence presenta il Festival del Cinema italiano a Belgrado in cooperazione con l’Istituto italiano di cultura, la Cineteca Jugoslava e il Ministero dei Beni e delle Attività culturali. Nel periodo dal 22 al 25 settembre il Festival sarà dedicato pienamente alla cinematografia italiana, mentre tutte le proiezioni si terranno presso la Cineteca a Belgrado (via Uzun Mirkova 1). 

Divisa in due parti, la kermesse ha visto nella prima settimana la proiezione di 10 film di alcuni dei più importanti maestri del cinema italiano, da Roberto Rossellini a Vittorio De Sica, da Bernardo Bertolucci a Luchino Visconti fino a Federico Fellini, senza dimenticare Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Antonioni, Gabriele Salvatores e Roberto Benigni.

Da giovedì 22 è invece partita la seconda parte del festival dedicata ai film contemporanei, con 9 pellicole selezionate. La chiusura sara’ domenica con ‘The Missing Paper’ di Renzo Martinelli, che sara’ presente in sala per salutare il pubblico, e ‘Un Mondo Nuovo’ di Alberto Negrin. 
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Oltre al programma prettamente cinematografico, l’Istituto Italiano di cultura organizzerà gli incontri tra i rappresentanti della cinematografia italiana e quella serba. Attenzione particolare sarà riservata alla possibilità di girare film in Italia, nonché alla coproduzione italo-serba in questo settore.

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