Iniziato il FEST2016 di Belgrado dal tema “Cancella i confini”

Il festival internazionale del cinema di Belgrado, “FEST”, che sotto lo slogan “cancella i confini” si tiene dal 26 febbraio al 6 marzo è arrivato alla 44. edizione. Il festival si è aerto con il film “Umidità” di Nikola Ljuca e chiuderà con il film vincitore di Cannes, “Dipan” di Jacques Audiard. Nella conferenza stampa, Jugoslav Pantelic, il direttore della manifestazione, ha detto che nel programma della competizione principale ci saranno 15 film provenienti da 13 paesi (Guatemala, Vietnam, Bulgaria, Croazia, Stati Uniti, Israele etc.).

Saranno proiettati 110 film, tra cui alcuni dei principali contendenti per gli Oscar, tre prime locali, “Zvizdan” Dalibor Matanic, il nuovo film di Paolo Sorrentino, di Woody Allen e tanti altri.

Anche se la prima edizione del FEST si è tenuta più di 40 anni fa, quest’anno con la stessa energia continua il suo grande compito culturale ed educativo di allargare gli orizzonti di tutti gli amanti del cinema come arte. Finora, il FEST ha avuto quattro milioni di visitatori e quasi 4000 importanti film internazionali, che con questo festival hanno avuto la loro prima jugoslava / serba e spesso anche quella regionale.

“Nella maggior parte dei film è tematicamente dominate il risveglio della persona che non vuole più essere un extra o un comprimario della propria vita, ma ha deciso di prendere il destino nelle proprie mani”, viene detto  da Pantelic. 

Dopo la cerimonia e la festa di apertura dove sono stati presentati numerosi riconoscimenti per il contributo cinematografico, il film “Umidità” ha avuto la sua prima al pubblico di Belgrado, dopo la sua presentazione alla Berlinale. Il pubblico a Centro Sava ha atteso il momento di vedere sul grande schermo la realizzazione di Nikola Ljuca. L”Umidità” è una storia moderna con elementi di un thriller, che segue il personaggio di Petar, un giovane manager la cui vita prende una piega inaspettata quando sua moglie scompare, e lui cerca di nascondere la sua scomparsa da parte di tutti e andare avanti con una vita normale.

Nella selezione nazionale saranno proiettati 17 film, tra cui la prima di “La Brava Moglie” di Mirjana Karanovic, “Patria” di Oleg Novkovic, “Spaccatura” di Dejan Zecevic, e quest’anno nella selezione nazionale sono film la cui serbo coproduttore minoritario tra cui la “Zvizdan” di Dalibor Martanic, il vincitore del primo premio nella selezione Un Certain Regard all’ultimo Festival di Cannes.

Nel programma principale non parte della competizione sono i favoriti per l’Oscar “Brooklyn”, “Carol”, “Il caso Spotlight“, “La Danese” Il pubblico potrà anche vedere le nuove realizzazioni di famosi registi quali “La Regina del Deserto” di Werner Herzog, “L’uomo irragionevole,” di Woody Allen, “Gioventù” di Paolo Sorrentino, “Ave Cesare” dei fratelli Coen e altri.

“Un tema importante del FEST di quest’anno è la migrazione, che quotidianamente occupa lo spazio dei giornali, ed ha ispirato anche i registi”, viene detto dal Segretario della Città di Belgrado per la Cultura Vladan Vukosavljevic, citando alcuni tra i diversi titoli, inclusi “Dipan”, “Brooklyn” e “Mediterraneo”. Secondo lui, quest’anno la città ha sponzorizzato il festival con più di 19 milioni di dinari, che è 122 per cento in più rispetto allo scorso anno, e si prevede anche il supporto del Ministero della Cultura e degli sponsor.

Il prezzo dei bigletti è simile a quello dell’anno scorso, che è tra 200 e 350 dinari. Il festival si svolge in sette località: Centro Sava, Dom Omladine, Sala del Centro Culturale di Belgrado, Fontana, Cineplexx Usce, Cineteca Jugoslava e il Museo della Cineteca jugoslava. Presidente della giuria per il film serbo Dragan Bjelogrlic, e per il programma di concorso principale è il regista russo Pavel Lungin.

Il FEST 2016 sarà presentato un gran numero di piccole cinematografie, cosi a Belgrado si vedranno i film dal Vietnaabrilm, Guatemala, Emirati Arabi Uniti, Etiopia e Albania. Il film migliore porterà il premio “Vincitore di Belgrado”. Una caratteristica speciale di questa edizione del festival è che in esso sarà presentato un numero record di registe feminili, in particolare le 18. 

Tra gli ospiti di FEST vi sono il leggendario regista John McTiernan, l’attrice icona dei film di Almodovar Victoria Avril, e il famoso attore Anthony LaPaglia.

Oltre al film menzionati, Serbian Monitor consiglia agli spettatori anche “La Isola minima” del regista spagnolo Alberto Rodríguez, il vincitore del premio per  miglior attore sul San Sebastian International Film Festival, che si può vedere a Dom Omladine il 05. Mar alle 15:00. Si tratta di un giallo ambientato in nell’estremo sud della Spagna nel 1980. Inoltre, consigliamo “Il Mio Re” di regista feminile francese Maïwenn, con Vincent Cassel nel ruolo del protagonista. La storia ruota attorno a Toni che, dopo un incidente di sci finisce nel centro di riabilittazione in cui riflette sulla turbolenta relazione che aveva con il personaggio principale. Il film si può vede il 3,4 e 5 marzo. In aggiunta, il famoso regista Ramin Bahrani si presenterà al FEST 2016 con il suo film “Le 99 Case”, che racconta la storia d’un uomo d’affari senza scrupoli che butta fuori un padre single e lo costringe a lavorare per lui. Questo film, invece, si può vedere ancora solo oggi alle 19:00 alla Fontana.

Il FEST di quest’anno per la prima volta avrà un programma “Festic” per i più piccoli, con sostegno della azienda “Bambi”, la cui portavoce Milica Setka ha detto che la società sostiene l’idea che i bambini fin dalla tenera età devono educarsi e conoscere l’arte del cinema, esprimendo la sua aspettativa che “Festic” diventata una tradizione anche nelle prossime edizioni del festival. 

(Tanjug, SvetPlus, 24Sata; 29.02.2016)

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