Fallito l’investimento di 25 milioni di euro del NRG Group a Sombor

“La Serbia non è ancora pronta per i progetti di energia verde”, ha constatato pochi mesi fa il presidente del gruppo NRG, con sede in Germania, Dieter Weiss.

Ora i media riferiscono che il NRG Group ha deciso di non investire più nella costruzione della centrale a biomassa a Sombor, nella quale erano dispostii ad investire circa 25 milioni di euro.

Dragan Knezevic, uno dei rappresentanti della Bioenergana Company, fondata da NRG Group a Sombor, ha cercato di fornire supporto per l’implementazione del progetto. Egli sostiene che malgrado il consenso delle autorità statali, le autorità locali non sono state in grado di coinvolgersi a pieno e, dopo diversi anni di tensione, l’investitore si è ritirato.

La società tedesca NRG Group aveva firmato un protocollo di cooperazione con l’allora sindaco di Sombor, Sasa Todorovic. Il documento è stato registrato presso l’ufficio dell’amministrazione comunale il 26 giugno 2015, con il numero II-3/11, e includeva un accordo di base sulla realizzazione del progetto da parte dell’azienda tedesca.

Dopo la firma dell’accordo, l’NRG Group ha fondato una società in Serbia, che avrebbe dovuto gestire la costruzione, e sono stati stipulati accordi con le aziende che erano pronte a consegnare i loro sottoprodotti alla Bioenergana. Nel 2016, la filiale serba del gruppo NRG ha consegnato alle autorità cittadine di Sombor una lettera di intenti e uno studio completo che includeva i dettagli del progetto.

Lo studio (che è la base per l’investimento) ha dimostrato che i rifiuti organici come la paglia, il mais, l’erba o i sottoprodotti provenienti da frutteti e orti in Serbia venivano bruciati anziché utilizzati come materia prima rinnovabile per la produzione di energia. La premessa del progetto era che la bioenergetica avrebbe utilizzato i residui della produzione agricola, e i produttori, pronti a partecipare al progetto, avrebbero avuto un totale di quasi 5.000 ettari di terreno nelle vicinanze della città.

La società Bioenergana ha richiesto alle autorità locali un elenco di luoghi idonei per la costruzione della centrale e di raggiungere un accordo sulla quantità di energia termica che sarebbe stata consegnata all’impianto di riscaldamento della città.

Lo studio sopra menzionato ha analizzatola quantità di rifiuti che sarebbero disponibili per l’uso nello stabilimento e ha concluso che l’energia termica prodotta dall’impianto a biomassa sarebbe significativamente più economica del gas utilizzato per il riscaldamento. Per quanto riguarda la tariffa incentivante, la società avrebbe dovuto concludere un contratto con l’EPS, la società di energia elettrica statale.

Nel frattempo, però, il governo locale ha cambiato la sua composizione, e ora il nuovo governo afferma di non essere a conoscenza del protocollo di cooperazione e del progetto.

Dopo quasi un anno di attesa di una risposta delle autorità locali, il gruppo NRG ha deciso di ritirarsi del tutto dal progetto.

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