EULEX interviene sull’aggressione a Nenad Rašković da parte della Polizia del Kosovo

“Abbiamo appreso con profonda preoccupazione le accuse estremamente gravi di maltrattamenti da parte della Polizia del Kosovo e, in conformità con il nostro mandato, seguiremo attentamente il caso insieme alle autorità competenti”, ha dichiarato EULEX in una risposta scritta a Kosovo Online in merito al caso di Nenad Rašković.

Rašković, un serbo del villaggio di Dren, ha raccontato che gli agenti della Polizia del Kosovo si sono recati più volte a casa sua alla ricerca di armi, che uno di loro lo ha colpito all’interno dell’abitazione e che successivamente lo hanno portato in una zona boschiva, dove lo hanno legato e picchiato.

Attualmente si trova nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Kosovska Mitrovica, con ferite alla testa, alla schiena e al torace, mentre le sue condizioni sono stabili, riferisce il portale KoSSev.

“Divieto assoluto di maltrattamenti”

Nella risposta di EULEX si sottolinea inoltre che il divieto di qualsiasi forma di maltrattamento è assoluto e si applica in ogni circostanza, riferisce Kosovo Online. “Ogni accusa di maltrattamento deve essere oggetto di un’indagine rapida, indipendente ed efficace da parte delle autorità competenti, e coloro che saranno ritenuti responsabili di tali condotte devono essere chiamati a risponderne”, ha dichiarato la Missione.

In merito alla richiesta della Lista serba, che ha invitato i rappresentanti della comunità internazionale, della KFOR e di EULEX a esaminare con urgenza tutte le accuse relative all’accaduto e ad adottare, nell’ambito delle rispettive competenze, misure volte ad accertare tutti i fatti e a garantire la tutela dei diritti e della sicurezza dei cittadini, EULEX ha risposto che lo svolgimento di indagini penali non rientra nel suo mandato.

Ieri sera, la Polizia del Kosovo e un rappresentante dell’Ispettorato di polizia del Kosovo (PIK) hanno raccolto presso l’ospedale di Mitrovica Nord la testimonianza di Nenad Rašković, originario di Dren.

È stata acquisita anche la documentazione medica, ha confermato questa mattina a KoSSev il vicecomandante della Polizia del Kosovo per la regione Nord, Veton Elshani.

Fonte: Nedeljnik, 12.08.2026

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