Estradizione radicali: L’Aja sollecita la Serbia

La Serbia dovrà affrontare pressioni da Bruxelles in relazione al caso dei tre funzionari del Partito Radicale serbo per i quali il Tribunale dell’Aja ha richiesto l’estradizione.

E’ quanto ha riportato il quotidiano di Belgrado Vecernje Novosti nella giornata di ieri, specificando di averne ricevuto conferma da parte del Presidente del Consiglio per la Cooperazione con il Tribunale dell’Aja Rasim Ljajic: “nella prossima relazione sul suo lavoro che verrà presenterà al Consiglio dell’ONU, Il Tribunale enfatizzerà la rilevanza del caso attinente la mancata estradizione dei radicali, quindi la parola passerà alle Nazioni Unite, perché il Tribunale eserciterà pressione sull’UE e sui suoi Stati membri per spingerci a risolvere il problema”.

Nella pratica, secondo quanto osserva il quotidiano, il caso potrebbe indurre alcuni paesi dell’UE a negare il proprio consenso per l’apertura di nuovi capitoli negoziali nell’ambito del processo di adesione della Serbia, almeno fino a quando non sarà dato il via libera all’estradizione di Jovo Ostojic, Vjerica Rade, e Petar Jojic. La questione è ulteriormente complicata dall’annuncio del Tribunale dell’emissione di un mandato di cattura internazionale per i funzionari del Partito Radicale. I tre sono accusati di oltraggio alla corte, nel caso contro il leader del loro partito Vojislav Seselj, e sono accusati di aver minacciato, intimidito e offerto tangenti ai testimoni.

Il quotidiano ha reso noto di aver appreso recentemente dal Tribunale che “l’attuale mancanza di cooperazione da parte della Serbia rappresenta un passo indietro nel processo di cooperazione con il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia, cosa che il presidente del Tribunale Carmel Agius ha già sottolineato nel suo discorso al Consiglio di Sicurezza nel mese di giugno 2016”. Agius dovrebbe presentare la sua prossima relazione semestrale al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite entro la fine dell’anno presentando le informazioni più recenti sullo stato attuale del procedimento del caso giudiziario di oltraggio alla corte, e una valutazione sulla cooperazione della Serbia in questo caso.

(b92, 01.12.2016)

http://www.b92.net/eng/news/politics.php?yyyy=2016&mm=12&dd=01&nav_id=99847

Un piccolo favore

Dal 2013 il Serbian Monitor offre gratuitamente ai suoi lettori una selezione accurata delle notizie sulla Repubblica di Serbia, un impegno quotidiano che nasce dal genuino desiderio di offrire un'informazione senza distorsioni su un paese troppo spesso vittima di pregiudizi e superficialità. Da novembre 2016 questo servizio viene proposto in inglese e in italiano, con sempre più articoli originali per offrire un quadro completo sull'economia, la politica, la cultura e la società del paese balcanico. Il nostro archivio è completamente gratuito, a disposizione di chiunque voglia conoscere il paese, studiarne specifici aspetti o esserne costantemente aggiornato. Questo progetto potrà proseguire solo grazie all'aiuto dei lettori, cui chiediamo un piccolo sostegno economico per continuare a garantire un'informazione sempre più ricca di contributi originali. Se apprezzate il nostro lavoro vi invitiamo a cliccare il tasto qui sotto

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top