Esportazioni verso l’Italia in crescita

L’Italia è il principale partner delle esportazioni dalla Serbia. Nel 2016, il commercio estero tra la Serbia e l’Italia ammontava a 3,74 miliardi di euro. Considerando che nel 2016 l’esportazione della Serbia verso l’Italia era pari a 1,95 miliardi di euro si può dire che l’Italia è la destinazione più importante per l’esportazione serba.

Nello stesso anno la Serbia ha importato merci per 1,79 miliardi di euro dall’Italia, il che mette l’Italia al secondo posto tra i paesi da cui la Serbia importa i prodotti.

Quest’anno si mostra una cooperazione commerciale più stretta  tra i due paesi. Nel periodo da gennaio a aprile, la Serbia ha esportato 729,9 milioni di euro dei beni e servizi, il che rappresenta un aumento del 5,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La Serbia ha importato prodotti italiani di valore pari a 613,4 milioni di euro, il che rappresenta un aumento del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2016.

“Il rapporto tra esportazione e importazione nel 2016 era pari al 109%. Si deve ricordare che dopo l’apertura della fabbrica di “Fiat” a Kragujevac l’esportazione serba verso l’Italia è cresciuta notevolmente. Questo è il motivo per cui la Serbia dal 2013 registra un surplus continuo nello scambio commerciale con l’Italia”, afferma Danijela Cabarkapa dalla Camera di Commercio della Serbia.

“Secondo i dati raccolti dall’Agenzia per lo Sviluppo della Serbia, oltre 60 aziende italiane hanno investito in Serbia. I più grandi investimenti italiani erano realizzati nel settore dell’industria tessile, automobilistica e meccanica. Numerose aziende italiane hanno deciso di investire in Serbia per gli accordi di libero scambio che la Serbia ha stipulato con la Federazione Russa, Kazakistan e Bielorussia e che rendono possibile l’esportazione esente dai dazi doganali nei mercati che hanno in totale oltre 180 milioni di consumatori “, aggiunge la Cabarkapa.

Le aziende italiane hanno dimostrato molto interesse per lo sfruttamento delle risorse energetiche alternative- la biomassa, l’energia solare e eolica, perché l’Italia sta per abolire i bonus per la produzione e anche perché la Serbia offre un prezzo molto stimolante di energia elettrica generata da risorse rinnovabili. L’accordo che la Serbia e l’Italia hanno stipulato il 1 gennaio 2013 prevede l’esportazione serba verso l’Italia del’energia elettrica generata dalle risorse alternative. Questo settore ha una grande prospettiva dello sviluppo visto che i paesi membri dell’UE si sono impegnati a garantire almeno il 20% della loro produzione di energia elettrica dalle risorse rinnovabili entro il 2020.

(Vecernje Novosti, 29,06.2017)

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:672699-Azurima-prodajemo-sve-vise

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