Esperti: I tentativi dell’UE e degli USA sono falliti, è necessario un nuovo approccio con i Balcani occidentali

L’Europa e gli Stati Uniti hanno cercato di risolvere la questione dei Balcani occidentali e non ci sono riusciti –  ora è necessario un nuovo approccio che riconosca la gravità del problema e il fatto che per una soluzione ci vorrà molto tempo e risorse significative, hanno valutato i due ex diplomatici statunitense Frank Wisner e Cameron Munter e l’esperto per l’Europa sudorientale, Marko Prelec.

In un testo congiunto pubblicato sulla rivista “National Interest”, gli autori hanno sottolineato che non c’è più tempo da perdere e hanno invitato i leader europei a concentrarsi nuovamente sui Balcani occidentali, in cooperazione con gli Stati Uniti.

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La visione di un’Europa “unita, libera e pacifica ha una questione non finita, ovvero i Balcani occidentali”, dice il testo, e aggiunge che “la regione è governata da una pace fragile” e che è “un problema che può facilmente diffondersi nel resto dell’Europa e influenzare gli interessi e la sicurezza degli Stati Uniti”.

Secondo l’autore, i problemi più difficili sono “le relazioni tra la Serbia e la sua ex provincia, ora repubblica indipendente del Kosovo e i conflitti all’interno della Bosnia-Erzegovina sull’identità e la sopravvivenza di quello stato”.

“Entrambi i problemi hanno le loro radici nella guerra, ed entrambi sono guidati da questioni fondamentali d’identità e sono profondamente emotivi. Questi problemi sono come ossa rotte che sono state frettolosamente messe a posto e ora sono guarite male – influenzano tutti e continueranno a creare problemi – problemi che hanno di nuovo raggiunto dimensioni di crisi”, è indicato nel testo.

“Oltre a questi problemi, la regione soffre di corruzione endemica, bassa capacità dello stato, problemi di gestione del patronato e del clientelismo, piuttosto che della legge”, e negli ultimi anni è aumentata l’influenza della Russia, che, nonostante la sua capacità di svolgere un ruolo decisivo sia limitata, può essere fonte di distrazione e non è affatto di aiuto, si aggiunge.

Gli autori stimano che i precedenti tentativi di risolvere i problemi dei Balcani occidentali erano sbagliati o perché si ignoravano i problemi reali o perché li si voleva risolvere troppo velocemente.

“Per molti anni, l’Europa e gli Stati Uniti hanno incoraggiato i leader locali a concentrarsi, invece che sui problemi più difficili e reali, che li hanno portati in aspro conflitto l’uno con l’altro, sui lavori tecnici e sulla integrazione con l’UE e la NATO. Si sperava che in questo modo i conflitti hard-core sarebbero stati alleviati e risolti, ma era chiaro che questo approccio sarebbe fallito”, afferma il testo.

“Durante la ricerca di risposte alle grandi questioni dei Balcani e dei progressi verso l’adesione all’UE e alla NATO, l’Europa avrebbe dovuto aiutare la regione a ripristinare i legami con i loro più grandi vicini. E’ una triste ironia che oggi sia più difficile viaggiare da una parte all’altra dell’ex Jugoslavia, piuttosto che da Varsavia a Parigi. La libera circolazione di persone, di idee, di denaro, dei beni e dei servizi all’interno dei Balcani e tra la regione e l’Europa, contribuirà molto a rafforzare la fiducia e a creare una richiesta di buon governo”, è stato aggiunto.

Wisner, Munter e Prelec, nel testo congiunto, valutano che “l’integrazione nell’architettura politica, economica e di sicurezza occidentale è ancora un valido obiettivo, forse anche l’obiettivo essenziale, ma purtroppo è ancora molti anni lontano”.

Il testo rileva che l’integrazione di per sé non risolverà i problemi politici della regione.

“La NATO e l’UE possono accettare solo stati ben regolati in pace con se stessi e con i propri vicini. I due conflitti balcanici impediscono proprio questo: impediscono la formazione di stati stabili e ben gestiti. Nessuno vuole un partner per il quale lo stato di diritto è uno scherzo e i cui vicini sono nemici acerrimi”, si conclude nel testo.

Photo Credits:”N1″

http://rs.n1info.com/Vesti/a483937/Strucnjaci-Potreban-novi-pristup-za-Zapadni-Balkan-neuspeli-pokusaji-EU-i-SAD.html?fbclid=IwAR3-84VjBrkNMZWLCVCyrYcVnBNbF0zJyPANTUCNeAftdEhmZyfXcqpKAk8

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