Esperti e urbanisti evidenziano rischi e incognite di “Belgrado sull’acqua”

Nel mese di giugno si è tenuta a Belgrado la 24ma conferenza dell’organizazzione non governativa di ricerca e sviluppo urbano (INURA). In quest’occasione gli esperti dell’organizzazione hanno avuto modo di studiare il progetto di “Belgrado sull’acqua” e in una lettera aperta indirizzata ai cittadini di Belgrado hanno espresso dubbi sull’attuale pianificazione del progetto che, secondo loro, rischia di fallire per la mancanza del coinvolgimento dei cittadini e per il fatto che non prende in considerazione nessuna di quelle caratteristiche che rendono Belgrado così interessante e attraente.

La lettera è stata pubblicata sul sito di Pescanik.net e il Serbian Monitor la propone qui di seguito in traduzione integrale.

 

Lettera aperta ai cittadini di Belgrado

Siamo un gruppo di 50 scienziati ed esperti in pianificazione e sviluppo urbano che ha visitato la città di Belgrado in occasione della 24ma conferenza annuale della nostra Rete Internazionale di Ricerca e Azione urbana (INURA). Abbiamo una ricca esperienza in progetti di sviluppo delle riviere in città come Londra, Amsterdam, Amburgo, Barcellona, Boston, New York, Toronto, Vancouver, Hong Kong, Sydney e Melbourne.

Maketa projekta Beograd na vodiSiamo molto colpiti dalle qualità uniche di Belgrado, specialmente la compattezza e la varietà dei suoi spazi urbani. Il collegamento tra la città e l’acqua potrebbe essere arricchito con uno sviluppo attento dell’area tra il centro della città e il fiume Sava. Comprendiamo che il progetto “Belgrado sull’acqua” sia un’iniziativa volta a sviluppare questo collegamento e accogliamo con favore questa iniziativa. Tuttavia, dopo aver visto e studiato i progetti, vogliamo esprimere alcune sincere preoccupazioni in merito alla proposta attuale.

I rischi economici sono grandi e i vantaggi per Belgrado pochi

“Belgrado sull’acqua” come è pensato adesso comporta grandi rischi. Prima di tutto, i megaprogetti sono sensibili alle fluttuazioni di mercato. L’assegnare tutto il progetto a un unico investitore aumenta questo rischio: se l’azienda diventasse finanziariamente insolvibile, Belgrado si ritroverebbe con uno sviluppo incompiuto in questa località fondamentale. Attivando un numero maggiore di investitori si potrebbe per lo meno diminuire questo rischio.

SERBIA-UAE-CONSTRUCTION-BELGRADEAnche le attese nei confronti del potenziale investitore Eagle Hills sono irrealistiche. La proposta di progetto prevede la costruzione di 200 nuovi edifici, ma il contesto economico è tale che solo quello che rientra nella cosiddetta “prima fase A” del progetto ha effettive possibilità di essere costruito: due condomini, due alberghi, la torre grattacielo e il “più grande centro commerciale dei Balcani”. Questo aproccio non può essere giustificato finchè resta troppo alta la probabilità che queste strutture restino invendute e isolate in un terreno sgombrato, inaccessibili al pubblico fino a quando il valore del terreno e l’interesse dei compratori non aumenti.

Le promesse di un vantaggio economico grazie all’apertura di nuovi posti di lavoro nella progettazione, costruzione, manutenzione e gestione necessita di garanzie sul fatto che verranno utilizzate risorse e forza lavoro locale con compensi e condizioni lavorative adeguate. Tuttavia, quelle costruzioni previste sulle rive rivelano che i posti di lavoro che si creeranno saranno per lo più attraverso contratti di breve durata e a bassa remunerazione, sia nel settore delle costruzioni che dei servizi. Il contenuto di questa grande impresa potrebbe essere molto più diversificato e soprattutto potrebbe rispondere in modo più adeguato alle reali necessità della città e dei suoi cittadini.

Il terreno lungo la Sava ha un grande valore potenziale. Darlo in affitto a lungo termine ad aziende private dietro poco o nullo compenso porterà ben pochi benefici ai cittadini di Belgrado. In aggiunta, i 200 milioni di euro di fondi pubblici stanziati per la bonifica dell’anfiteatro Sava sono probabilmente solo l’inizio di quel grande sforzo finanziario statale che di solito caratterizza questo tipo di progetti. Sembra che esistano molti modi migliori di utilizzare questi mezzi e quest’area in modo più appropriato sia dal punto di vista economico che sociale ed ecologico.

I progetti sono stereotipati ed elitari

Nel caso improbabile che il progetto venga effettivamente attuato, il piano attuale prevede un paesaggio generico di edifici freddi e alienanti destinati a spazi ufficio, abitativi e commericiali. Questa formula elitaria dell’ “uso misto” è priva di qualsivoglia diversificazione sociale, economica o culturale. Si tratta di un modello stereotipato e aziendale che non tiene in conto i bisogni locali in termini di abitazioni o di lavoro, e che offre uno spettro molto limitato di opportunità sia di produzione che di consumo.

savamalaLe attrazioni principali offerte dalla città di Belgrado sono strettamente collegate ai suoi cittadini e alla sua cultura. Gli abitanti della città sono coloro che popolano le strade cittadine e che creano quegli spazi che rendono Belgrado così riconoscibile e ricca di opportunità. L’esclusione dei cittadini dalla pianificazione e progettazione dello sviluppo di Belgrado sull’acqua non è solo cosa ingiusta – e dunque pericolosa –, ma così si perde anche la grande opportunità di coinvolgere e utilizzare le principali risorse vitali della città.

Le conseguenze ecologiche non sono state prese in considerazione

Il delicato equilibrio ecologico delle rive del fiume Sava non sembra essere tenuto in conto nella proposta attuale. In un periodo di importanti cambiamenti climatici, in una zona che è già incline a inondazioni, non ha molto senso costruire sulle rive dei fiumi senza aver preso ben in considerazione la preparazione e la capacità di adattamento del terreno in caso di aumento del livello dell’acqua.

Nel passato ci sono già stati casi in cui progetti di sviluppo delle aree lungo i fiumi hanno distrutto l`ecologia locale, hanno portato a delocalizzazioni della popolazione residente, e hanno reso inaccessibili spazi pubblici precedentemente aperti. Le tecnologie per l`adattamento ai cambiamenti climatici, così come nuovi approcci nella gestione delle conseguenze ecologiche negative sull’habitat, si sviluppano in fretta. Questa potrebbe essere l’opportunità per Belgrado per mettere in opera un nuovo ed emozionante approccio nella pianificazione dello sviluppo delle sue rive.

 Le pratiche moderne coinvolgono le comunità locali e utilizzano meccanismi innovativi

Le pratiche e gli standard internazionali che si sforzano di assicurare un migliore e più ampio utilizzo delle aree costiere cittadine migliorano di giorno in giorno. Le disposizioni finanziarie destinate all`edilizia si evolvono nella direzione di meccanismi di difesa dell’interesse pubblico e assicurano che gli interessi creati dall’utilizzo di strutture pubbliche rientrino nel budget cittadino. Questi fondi pubblici vengono poi usati per assicurare un livello maggiore di benefici per la comunità locale.

Le autorità locali impiegano oggi metodi sofisticati di pianificazione urbana, che includono un’accurata suddivisione del terreno e la loro vendita o affitto a un numero maggiore di investitori – dalle grandi aziende ai piccoli imprenditori e alla comunità locale. In questo modo  si incoraggiano stili architettonici locali innovativi e più consoni all’ambiente nella pianificazione dei grandi progetti e si assicura la diversificazione delle costruzioni nella forma e nell’utilizzo. Questo approccio di contro permette la creazione di opportunità di sviluppo locale in un contesto più ampio e globale.

Gli approcci partecipativi vengono pianificati, migliorati e perfezionati per garantire risulati migliori. Con il coinvolgimento della comunità locale e delle loro conoscenze i risultati del progetto non sono solo significativamente migliori, ma rimangono anche di proprietà locale, cosa che aggiunge legittimità all’intero processo. Questo approccio renderebbe lo sviluppo del lungofiume di Belgrado più fruttuoso.

La possibilità di sviluppare un progetto che conquista l’immaginazione di tutti

Se la Serbia vuole migliorare la sua posizione economica attraverso lo sviluppo di Belgrado, deve assicurare una corretta valutazione dei suoi luoghi  di valore e delle necessità locali. Se la nazione vuole invitare il mondo nel suo centro culturale e sociale, deve fare di più che pianificare uno sviluppo banale privo delle caratteristiche peculiari di Belgrado.

Piuttosto che fornire un progetto stereotipato dal business plan nebuloso (in cui gli obblighi dello Stato in questo momento sono ben maggiori degli obblighi dell’investitore), questo progetto dovrebbe essere realizzato passo per passo, utilizzando i più alti standard urbanistici locali e nella maggior trasparenza possibile. Il progetto deve tenere conto delle opportunità economiche locali, del tessuto urbano esistente e dell’utilizzo di questa parte centrale della città. Deve assicurare la partecipazione della popolazione residente e riconoscere le necessità di ripristino ambientale e di sostenibilità, e non cedere alle aspettative dell’urbanismo immobiliarista, che con pari disprezzo rifiutano urbanisti e cittadini in tutto il mondo.

Se il progetto di “Belgrado sull’acqua” si propone di diventare un successo sostenibile, deve proiettare i bisogni e le aspirazioni della città sul palcoscenico globale, e non trasformare una delle località più preziose della città nell’estensione di un’azienda globale senza nome.

Il beneficio deve essere per Belgrado. Con i migliori auguri.

Cordiali saluti,

Il Network Internazionale per la Ricerca e l’Azione Urbana, luglio 2014.

(Peščanik.net 31.07.2014. Traduzione di Elena Grammatica)

 

INURAL’INURA (International Network for Urban Research and Action), fondata in Svizzera nel 1991, intende mettere in rete persone e gruppi che lottano per il diritto alla città, per i diritti sociali, culturali, economici ed ambientali e ha come scopo fondamentale lo sviluppo di una più stretta interazione fra ricerca ed analisi teorica da un lato e movimenti sociali, urbani ed ambientali, dall’altro.

I principi su cui si fonda lâINURA prevedono uno stretto rapporto fra partecipazione diretta della popolazione alle scelte di trasformazione urbana e superamento dello sfruttamento capitalistico del territorio caratterizzato dalla divisione sociale dello spazio: “noi siamo impegnati a promuovere lâappropriazione di potere (empowerment) delle popolazioni nei loro quartieri, comunità, città e regioni; nel nostro lavoro riconosciamo lâimportanza della diversità etnica e culturale, e la necessità di opporsi al razzismo e alle discriminazioni di classe e di genere;·dobbiamo resistere e ribaltare il processo di polarizzazione dei redditi e della qualità dellâambiente, sia in termini di frammentazione sociale delle nostre città che nel divergere delle regioni centrali da quelle periferiche”.

 

 

 

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top