Eric Gordy: il potere politico in Serbia è detenuto da partiti che portano il peso delle guerre degli anni ’90

Sociologo e docente al UCL di Londra Eric Gordy stima che oggi il potere politico in Serbia è gestito da persone e partiti che portano il “pesante fardello di complicità” nelle guerre degli anni 1990 in Jugoslavia, e che, quindi, il processo di trattare con il passato ristagna e si trasforma in una “giustificazione delle guerre”.

Uno dei limiti più importanti nel processo giudiziario postbellico è, a suo parere, che le istituzioni sono fragili e non autonome.

“Di conseguenza, si assiste all’abbandono dello spazio pubblico da parte delle istituzioni che portano la responsabilità maggiore per il dialogo e la comprensione nella società – in materia d’istruzione, religione, e cultura. Le istituzioni vivono nella paura, sono maleducate e continuano a ripetere le stesse frasi che ormai sono diventate ufficiali in tempi di violenza “, ha detto Gordy in un’intervista per il portale autonomija.info.

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Il prof. Gordy ha aggiunto che il periodo tra il 2000 e il 2005 è stato un periodo di grandi opportunità per fare progressi decisivi, ma che il periodo alla fine è passato “senza cambiamenti fondamentali”.

“E’ difficile dire quando e se questa opportunità si creerà di nuovo. Allo stesso tempo, gli sforzi per introdurre la democrazia, l’apertura e la cooperazione sono falliti. Il cambiamento di regime nel 2000 non solo è segnato da una mancanza di progresso e di ampio sostegno, ma questo cambiamento ha le sue conseguenze negative, come la normalizzazione della corruzione, il clientelismo, l’aumento del debito, e il monopolio dei partiti politici sull’esproprio delle risorse pubbliche”, ha detto Gordy.

Secondo lui, per le autorità che sono entrate in scena politica nei primi mesi del 2000, scoprire i fatti riguardanti la guerra e punire i colpevoli era “un lavoro troppo grande, troppo complesso e molto pericoloso”.

“Le autorità a quel tempo non erano del tutto democratiche, e non erano molto diverse ideologicamente dai loro predecessori, inoltre, non erano sicure della loro stessa legittimità. Per questo poi hanno ceduto “il lavoro” agli stranieri”, ha spiegato Gordy.

Egli ha aggiunto che in quel momento la formula di base dei politici, quando si tratta di responsabilità per la guerra e i crimini di guerra, era “abbiamo paura di condannare i nostri criminali e far scoprire i fatti, è meglio che lo faccia il tribunale dell’Aja per noi, ma, tuttavia, temiamo anche quello che il tribunale dell’Aia possa concludere, per cui allo stesso tempo lo presenteremo come un nostro nemico, e negheremo i fatti cercando di screditarli”.

Il risultato di tutto ciò è che i fatti non hanno mai raggiunto il pubblico, ha detto Gordy, aggiungendo che parte di questo processo è anche il rapporto tra la Serbia e il Kosovo, e che il cambiamento della retorica relative a questo problema può essere seguita nella “stesura dei tabloid filo-regime” in Serbia.

“Sapremo che l’accordo tra Serbia e Kosovo è vicino quando i tabloid si rivolgeranno contro la chiesa e (il presidente della Republika Srpska Milorad) Dodik”, ha aggiunto Gordy.

http://novaekonomija.rs/vesti/vesti-iz-zemlje/gordi-politi%C4%8Dku-mo%C4%87-u-srbiji-dr%C5%BEe-ljudi-i-stranke-koji-nose-teret-sau%C4%8Desni%C5%A1tva-u-ratovima-1990-ih

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