ENI si ritira dal South Stream?

L’amministratore delegato della compagnia energetica italiana, Claudio Descalzi, in una dichiarazione riportata dall’ANSA non ha escluso l’uscita dal progetto.

“ENI continuerà a partecipare al South Stream se gli investimenti richiesti non supereranno i 600 milioni di euro; in caso contrario, valuteremo l’uscita dal progetto”, ha affermato Descalzi, il quale ha proseguito precisando che “tutti e quattro i partecipanti hanno difficoltà a reperire le risorse finanziarie; in caso di problemi, noi non potremmo investire 2,4 miliardi di euro, perché sarebbe troppo rischioso per il nostro bilancio”.

Ricordiamo che il maggior azionista del gruppo South Stream Transport, che gestisce il progetto di realizzazione del gasdotto, è la russa Gasprom, con il 50% delle partecipazioni; ENI segue con il 20%, mentre la tedesca Winterschall e la francese EdF detengono il 15% ciascuna.

(B92.net, 05.11.2014)

 

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