Emesso il verdetto per l’omicidio del giornalista Curuvija – colpevoli tutti gli accusati

La Corte Speciale ha riconosciuto colpevole per l’omicidio del proprietario del “Dnevni Telegraf” e giornalista, Slavko Curuvija, ucciso l’11 aprile 1999, i quattro membri del DB accusati.

Dopo aver letto il verdetto, il presidente della camera ha annunciato che gli accusati Radomir Markovic e Milan Radonjic sono stati condannati a 30 anni di carcere ciascuno. Miroslav Kurak e Ratko Romic, invece, hanno ottenuto 20 anni, riferisce un giornalista di Prva TV dal Tribunale speciale.

Markovic fu allora capo del dipartimento di sicurezza dello Stato, e Radonjic capo del centro DB di Belgrado. Al momento dell’uccisione di Curuvija, Kurak era un membro del team di riserva del DB, mentre Romic era un agente operativo del DB. A Romic e Radonjic sarà incluso alla pena il tempo trascorso in detenzione e agli arresti domiciliari.

Tuttavia, secondo Tanjug, la sentenza del Tribunale speciale mostra che il proprietario e giornalista del quotidiano “Dnevni Telegraf” è stato ucciso da una persona NN, mentre i membri condannati dell’ex DB avevano preparato il “terreno” per questo assassinio.

Il verdetto agli imputati è stato annunciato dopo esattamente 20 anni dall’assassinio di Curuvija e questa vi è la prima condanna per omicidio di un giornalista, mentre gli altri omicidi, tra cui l’omicidio di Dade Vujasinovic e Milan Pantic, devono ancora essere chiariti.

Durante il processo per l’omicidio di Curuvija sono stati ascoltati più di 100 testimoni e sono state tenute oltre 90 udienze principali.

Markovic è stato condannato per il reato di incitamento a gravi omicidi, mentre Radonjic, Romic e Kurak per complicità in omicidio aggravato.

L’imputato Radomir Markovic, attualmente si trova in carcere e sta già scontando una condanna a 40 anni di carcere per il quadruplo omicidio che ha comesso sulla superstrada Ibar, nel mese di ottobre del 1999, e dal momento che nel sistema legale serbo le condanne non si sommano, è stato condannato ad una singola pena di 40 anni di carcere.

Miroslav Kurak è in fuga, ed è stato emesso un mandato di arresto internazionale. Milan Radonjic e Ratko Romic dal luglio 2017 sono agli arresti domiciliari con monitoraggio elettronico, dopo aver trascorso gli ultimi tre anni e mezzo nel carcere di Belgrado.

L’ex comandante per l’Unità per le Operazioni Speciali, Milorad Ulemek, è il testimone chiave in questo procedimento, perché dopo la sua testimonianza davanti all’Ufficio del Procuratore per il crimine organizzato, è stata avviata un’indagine ufficiale nel gennaio 2013, quando Radonjic e Romic sono stati arrestati.

Ulemek si trova nel peggiore carcere del paese, noto come “Alcatraz”, e sta scontando una pena di 40 anni di carcere per una serie di omicidi e altri crimini.

Photo Credits:”Fondacija Slavko Ćuruvija”

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