Elezioni ricorrenti: uno sperpero che immobilizza il paese

Negli ultimi cinque anni la Serbia ha speso quasi 9 miliardi di dinari per le elezioni e il 60% di quella somma, cioè 5,4 miliardi, è stato speso per elezioni anticipate, come emerso dai calcoli elaborati dalla Coalizione Nazionale per la Decentralizzazione.

“Il denaro che lo stato ha sfruttato per elezioni anticipate sarebbe sufficiente a costruire 18 asili e 12 scuole, e a pagare 117.000 stipendi medi”, osserva Milena Velojic, Direttrice della Coalizione, aggiungendo che la quantità di denaro speso per elezioni anticipate sarebbe sufficiente a finanziare il lavoro del Parlamento nazionale per due anni.

“La democrazia è costosa, non è una sorpresa”, sostiene Dragan Dobrasinovic, Presidente della Coalizione per la supervisione delle Finanze Pubbliche: il problema risiede nelle frequenti elezioni che vengono solitamente indette quando il governo al potere ritiene di avere buone probabilità di vincere.

Dobrasinovic afferma che questa pratica si è rivelata redditizia per i partiti politici in termini di risorse che porta se i partiti al potere rimangono in carica.

“Vero, i partiti politici beneficiano del bilancio e delle donazioni di alcuni uomini d’affari. Senza considerare i privilegi di cui un partito gode nel caso in cui diventa membro del governo statale”, spiega Dobrasinovic.

“I vincitori delle elezioni non sono troppo interessati a lavorare sodo entro il termine del loro mandato di quattro anni, ma sono pronti a creare situazioni di emergenza, piuttosto che lavorare sul progresso del paese. Le elezioni si svolgono sia quando sono regolarmente previste sia quando non lo sono, e questa frequenza trascina il paese verso un punto morto”, continua Dobrasinovic.

“Durante gli anni delle elezioni, il Parlamento nazionale lavora il 30% in meno rispetto agli anni in cui il voto non ha luogo”, afferma la Coalizione Nazionale e aggiunge che durante il periodo elettorale il 70% delle leggi sono state adottate con urgenza, in confronto al 45 % degli anni non elettorali. Considerando la prospettiva economica, con i 50 milioni di euro spesi per consultazioni elettorali straordinarie, si sarebbero potuti creare quasi 10.000 nuovi posti di lavoro.

(Vesti Online, 09.11.2017)

http://www.vesti-online.com/Vesti/Srbija/674115/Tracimo-za-glasanje-a-zemlja-stoji

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