Elezioni presidenziali: il dilemma dell’opposizione

A seguito della decisione di Tomislav Nikolic di non candidarsi ad un secondo mandato presidenziale, i partiti di opposizione in Serbia si stanno ora riorganizzando.

Tuttavia, le possibilità che l’opposizione politica serba corra alla Presidenza con un solo candidato sono molto scarse.

Anche se l’opposizione riesciusse a radunare il suo sostegno dietro un unico candidato, questi probabilmente non riuscirebbe a totalizzare più voti rispetto ad Aleksandar Vulic, candidato del Progressive Party, (SNS), attualmente al governo. Il direttore del Centro per libere elezione e la democrazia (CESID), Djordje Vukovic, ammette che anche se questa prognosi non è confortante per l’opposizione, la situazione non è molto mutata dopo che Nikolic ha deciso di non correre per il secondo termine in ufficio.

“Aleksandar Vucic rimane il favorito per la vittoria delleelezioni presidenziali. Il secondo turno è della massima importanza qui. Anche se si andasse al secondo turno, e l’opposizione avesse diversi candidati, sarà quasi certo vedere Vojislav Seselj tra i candidati al turno successivo. Se ciò accadesse, la frangia pro-europea dell’opposizione si troverebbe di fronte al problema di uno dei loro candidati mai andati al secondo turno”, osserva Vukovic.

Secondo la sociologa Vesna Pesic, “Ora, ci sono altri due candidati – Vuk Jeremic e Sasa Jankovic. Dal momento che non sono candidati ufficiali dei partiti politici, io davvero non so cosa ci si possa aspettare dai partiti politici. C’è un sacco di rumore proveniente dal movimento Dosta je Bilo. Tre deputati hanno abbandonato il movimento, si sono raggruppati e ora sono desiderosi di stabilire un qualche tipo di collaborazione. E queste sono le persone che non hanno mai voluto collaborare con nessuno in passato. Forse i candidati comuni avrebbero senso se avessimo elezioni parlamentari, ma dal momento che sembra che queste non si terranno a breve, non vedo il motivo per cui le parti dovrebbero radunarsi. Non credo che i partiti politici possiedono il loro elettorato e che quell’elettorato voti seguendo gli ordini dei rispettivi partiti politici”.

Djordje Vukovic cita un sondaggio secondo il quale la coalizione di governo gode di oltre il 60% di sostegno da parte del proprio elettorato. “Se si prende questo come termine di misurazione, la situazione risulta abbastanza chiara. Il fatto che sia Jeremic che Jankovic non godano del sostegno di tutti i partiti è dannoso solo per loro, perché non si ha alcuna motivazione collettiva per indurre i potenziali astinenti all’andare a votare. La motivazione che viene da un partito politico è fondamentale, perché stiamo parlando di persone che sono politicamente attivw e vorrebbero votare”, aggiunge Vukovic.

L’opposizione è piuttosto variegata e questo potrebbe essere il motivo per cui è facile raggiungere un accordo in merito al candidato alla presidenza: “Ci sono partiti di opposizione che sono più adatti ad entrare in coalizione con il SNS al potere, che con un altro partito di opposizione. Non dobbiamo dimenticare la vanità di molti leader dell’opposizione. Credo che anche loro non siano molto interessati ad avere un candidato che potrebbe compromettere le loro posizioni”, prosegue Djordje Vukovic.

Vesna Pesic aggiunge che “Vucic, proprio come Putin, non si preoccupa solo di vincere”. “Lui deve vincere almeno con l’80% dei voti, cosa che gli consentirebbe di inviare ad Hahn, Merkel, McAllister ed altri il messaggio che lui è la figura politica chiave in Serbia. Se Nikolic si fosse candidato, Vucic avrebbe dovuto andare al secondo turno e probabilmente apparire in molti confronti mediatici. E questa prospettiva rappresenta qualcosa da evitare a tutti i costi, perché gli manca il coraggio”, conclude Pesic.

Ivica Petrovic

(Deutsche Welle, 22.02.2017)

 

http://www.dw.com/sr/sumorne-prognoze-za-srpsku-opoziciju/a-37660846

Un piccolo favore

Dal 2013 il Serbian Monitor offre gratuitamente ai suoi lettori una selezione accurata delle notizie sulla Repubblica di Serbia, un impegno quotidiano che nasce dal genuino desiderio di offrire un'informazione senza distorsioni su un paese troppo spesso vittima di pregiudizi e superficialità. Da novembre 2016 questo servizio viene proposto in inglese e in italiano, con sempre più articoli originali per offrire un quadro completo sull'economia, la politica, la cultura e la società del paese balcanico. Il nostro archivio è completamente gratuito, a disposizione di chiunque voglia conoscere il paese, studiarne specifici aspetti o esserne costantemente aggiornato. Questo progetto potrà proseguire solo grazie all'aiuto dei lettori, cui chiediamo un piccolo sostegno economico per continuare a garantire un'informazione sempre più ricca di contributi originali. Se apprezzate il nostro lavoro vi invitiamo a cliccare il tasto qui sotto

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top