Elezioni presidenziali il 2 aprile: caos in Parlamento

Maja Gojkovic, presidente dell’Assemblea Nazionale della Serbia, ha disposto la sospensione, fino alle elezioni presidenziali, di tutte le sessioni parlamentari previste nel mese di aprile.

Gojkovic, membro del Partito Progressista Serbo (SNS) al governo, ha motivato la sua decisione spiegando che i parlamentari dei partiti di opposizione l’hanno insultata, rifiutandosi di discutere sul modo in cui le sessioni parlamentari avrebbero dovuto svolgersi fino alle elezioni presidenziali.

Allo stesso tempo, i gruppi di opposizione hanno accusato Gojkovic di aver abusato del Parlamento, allo scopo di agevolare il leader del SNS, il Primo Ministro Aleksandar Vucic, nello svolgimento della sua campagna presidenziale. Vucic aveva in precedenza annunciato che la sua campagna durerà “cinque giorni” e evitato di chiarire se e quando presenterà le dimissioni dalla carica che attualmente ricopre.

“Questa non è la mia tazza di tè, non reagirò ai rozzi insulti e alle accuse che abbiamo sentito oggi”, ha dichiarato Maja Gojkovic, annunciando che renderà nota la data delle elezioni oggi. Tuttavia, b92 riportava, in giornata di ieri, sulla base di informazioni ricevute dal gabinetto del Primo Ministro, che le elezioni presidenziali si terranno domenica, 2 aprile, confermando le indiscrezioni già diffuse dal quotidiano Blic.

Bosko Obradovic, leader del partito conservatore “Dveri”, ha fatto appello a tutti i candidati presidenziali dell’opposizione perchè si uniscano contro il regime, e per elezioni eque. Nelle sue parole, la mossa di Gojkovic appare come “un altro attacco all’Assemblea nazionale.” Obradovic ha sottolineato che i candidati presidenziali non sono equamente rappresentati dai grande media serbi, mentre gli elettori sono esposti a pressioni enormi.

“Quante anime morte voteranno per Vucic”, ha dichiarato Obradovic alludendo ad una presunta frode elettorale, e aggiungendo che Vucic non può vincere al primo turno, suo obiettivo proclamato.

Il Partito Democratico (DS) ha condannato la decisione di Gojkovic, interpretandola come un abuso nei confronti del parlamento, giustificato dalle elezioni. Marko Djurisic, dal Partito Socialdemocratico, ha protestato contro la mossa di Gojkovic, considerandola un segnale dell’autoritarismo del regime in Serbia.

Vuk Jeremic, ex ministro degli esteri e candidato alla presidenza, sostiene che Vucic non può ottenere la vittoria al primo turno. Riferendosi alle speculazioni che reputano plausibile un secondo turno il 16 aprile, Jeremic ha predetto che il “regime verrà sconfitto a Pasqua”. “Perché è giunto il momento di cambiare”.

(Independent Balkan News Agency, 01.03.2017)

http://www.balkaneu.com/serbian-parliament-on-a-break-until-elections/ 

Serbia to hold presidential elections on April 2


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