Elezioni parlamentari anticipate: la Serbia di nuovo alle urne?

Diversi membri Partito Progressista (SNS) di maggioranza, incluso il Presidente Aleksandar Vucic, hanno accennato nei giorni scorsi che il paese potrebbe essere chiamato ad un altro turno di elezioni parlamentari anticipate.

Se dovessero essere indette nuove elezioni, si tratterebbe del terzo voto anticipato dal 2012, quando il SNS costituì il suo primo governo. In questo momento, il governo è più che stabile con un affidabile supporto in parlamento, ma le prossime elezioni regolari a Belgrado gettano un’ombra di incertezza sulla capacità della coalizione di governo di garantire un nuovo mandato nella capitale.

Ciò ha dato vita ad una forte speculazione, secondo cui il SNS potrebbe prevedere di chiamare elezioni generali coincidenti con le elezioni locali di Belgrado. Ciò porrebbe l’accento sulle questioni nazionali piuttosto che permettere all’opposizione e ai media di concentrarsi sui problemi locali nella capitale e sugli errori da parte del governo guidato dal SNS a Belgrado.

Recenti manifestazioni di protesta hanno reso evidente la perdurante rabbia causata dalle demolizioni nel quartiere di Savamala, funzionali allo sviluppo del progetto Belgrado sull’acqua. Vucic ha già annunciato che il sindaco di Belgrado, altamente impopolare, Sinisa Mali, non sarà riconfermato nella sua posizione. L’annuncio ha seguito le dichiarazioni rese dall’ex moglie di Mali, che ha sostenuto la responsabilità dell’ex marito nella demolizione. Tuttavia, i critici hanno anche diretto la loro ira nei confronti dell’incapacità del governo di accertare le responsabilità e perseguire coloro che sono responsabili.

La storia politica serba ha dimostrato che la perdita di potere a Belgrado porta generalmente alla perdita del potere in tutto il paese. Come politico esperto che è stato attivo nella politica serba da più di due decenni, Vucic lo sa molto bene.

Vucic stesso ha commentato la possibilità di consultazioni elettorali anticipate il 23 ottobre, dopo che le voci circolavano già da un mese.

“Avrete elezioni se le volete. Ma non piagnucolate poi che ‘San Pietro’ è colpevole perché le perdete”, ha dichiarato Vucic in un commento riferendosi all’opposizione, che ha richiesto le elezioni.

La questione è stata discussa anche in parlamento il 25 ottobre, quando la presidente dell’Assemblea, Maja Gojkovic, ha dichiarato che il voto avrà luogo.

“I deputati che si agitano davanti ai vostri occhi vogliono veramente le elezioni. Le elezioni sono quello che otterranno”, ha dichiarato Gojkovic il 25 ottobre, come riferito dall’emittente N1.

Questo è stato confermato dal deputato del SNS Vladimir Orlic. “Se mi chiedete la data delle elezioni parlamentari anticipate, non ho queste informazioni. Ma, avendo in mente la situazione del parlamento in questi giorni e, purtroppo, per un periodo di tempo più lungo, penso che ci sia una ragione per pensare in questa direzione”, ha dichiarato ai giornalisti Orlic. Tuttavia, il deputato ha aggiunto che il il partito non aveva ancora ricevuto da Vucic istruzioni per prepararsi alle elezioni.

Le elezioni di Belgrado sono previste nella primavera del 2018, ma, secondo alcune indiscrezioni, elezioni generali anticipate potrebbero essere indette già a dicembre.

Il tabloid Alo, filo-governativo, ha riferito, il 24 ottobre, citando un anonimo funzionario di alto livello del SNS a Belgrado, che le elezioni generali si terranno il 24 dicembre. La proposta dovrebbe essere resa nota da Vucic durante la settimana del 30 Ottobre-5 Novembre quando, secondo quanto riferito, chiamerà la sessione della presidenza e del consiglio principale del SNS.

Un altro tabloid quotidiano, Kurir, ha riferito, sempre il 24 ottobre, che le elezioni generali coincideranno con le elezioni locali di Belgrado e si terranno il 24 dicembre. Anche Kurir riporta le dichiarazioni di una fonte anonima di alto livello interna al SNS, secondo la quale Vucic consulterà i principali leader del partito per discutere l’idea.

Kurir aveva precedentemente segnalato che le elezioni, sia quelle amministrative a Belgrado che quelle generali, si terranno nel mese di marzo.

Se dovessero essere organizzate elezioni generali, questo non dovrebbe influenzare il panorama politico in Serbia, dove un’opposizione debole e disunita agevolerà il partito SNS ad aggiudicarsi altri quattro anni al potere, regalando al partito un extra di due anni rispetto al suo attuale mandato. L’opposizione non è riuscita a unirsi dietro un singolo candidato prima delle elezioni presidenziali del mese di aprile 2017, lasciando campo aperto alla vittoria di Vucic.

Alo sostiene che tra i motivi per cui Vucic chiamerebbe elezioni anticipate vi sarebbe il suo desiderio di verificare se i cittadini della Serbia sono ancora disposti a seguire il suo percorso e i principi di neutralità militare, integrazione europea, miglioramento delle relazioni con la Russia e la Cina.

Le elezioni parlamentari anticipate non influenzerebbero il mandato di Vucic in quanto è stato eletto presidente in aprile per un mandato di cinque anni. Il presidente viene eletto direttamente dai cittadini.

Quando ha indetto elezioni anticipate in passato, Vucic ha citato la necessità di garantire un maggiore sostegno, o un nuovo mandato fresco e pieno, per continuare le riforme cui il suo governo ha dato avvio. Secondo gli osservatori, il reale motivo alla bese del voto anticipato sarebbe rappresentato dalla convizione del SNS secondo cui votare in un certo momento garantirebbe un periodo più lungo di potere e ridurrebbe il rischio di perdere successivamente alle urne, o almeno di essere indeboliti.

Il SNS ha inizialmente formato un governo nel 2012: si trattava di un governo di coalizione con il Partito socialista serbo, che aveva posto come condizione per la propria adesione la nomina a primo ministro del proprio leader, Ivica Dacic. Due anni più tardi, tuttavia, lo SNS ha deciso di chiamare il voto anticipato, mirando a fare propria la carica di primo ministro. Nella elezioni anticipate del 2014, il partito ha realizzato il suo miglior risultato di sempre e Vucic è diventato primo ministro.

Tuttavia, nel 2016, ha deciso di sondare nuovamente il suo sostegno, e nuove elezioni parlamentari si sono tenute in coincidenza con regolari elezioni locali. Il SNS ha nuovamente ottenuto una maggioranza in Parlamento e Vucic ha formato un nuovo gabinetto. Dopo essere stato eletto presidente nel 2017, il suo stretto alleato Ana Brnabic lo ha sostituito nella carica di primo ministro.

(IntelliNews, 26.10.2017)

http://www.intellinews.com/ruling-party-officials-indicate-serbia-could-be-heading-for-early-elections-131378/?source=serbia

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

scroll to top