Elezioni in Kosovo, serbi verso il voto

Dibattito aperto fra i serbi del Kosovo sulla possibilità di partecipare alle elezioni di domenica: dopo un’iniziale propensione al boicottaggio, gli amministratori locali hanno deciso di chiamare gli elettori al voto.

elezioniDomenica 8 giugno si terranno in Kosovo le elezioni anticipate. La lista Srpska, che rappresenta la minoranza serba del Paese, nei giorni scorsi ha sospeso la propria campagna in segno di protesta contro l’uso del simbolo dello Stato kosovaro sulle schede elettorali; un altro motivo di malcontento è l’aumento dei voti necessari alle minoranze affinché esse possano ottenere un numero di parlamentari superiore ai dieci mandati garantiti.

Ieri il Premier Vucic ha invitato i serbi a comportarsi “in modo responsabile e seguendo gli interessi del Paese”. La posizione del Governo non è piaciuta a molti rappresentanti locali: ieri il Sindaco di Zubin Potok, Stevan Vulovic, ha dichiarato che la propria “opinione personale” era quella favorevole al boicottaggio, dando così voce a un malessere diffuso tra la minoranza serba.

Oggi gli amministratori di quattro Comuni a maggioranza serba (Kosovska Mitrovica, Leposavic, Zvecana e Zubin Potok) hanno dichiarato che non avrebbero invitato gli elettori a recarsi alle urne, ma che non avrebbero nemmeno caldeggiato il boicottaggio. Dopo una riunione serale con il direttore dell’Ufficio per il Kosovo e la Metohija, i rappresentanti delle Municipalità in questione hanno deciso di appoggiare la posizione del Governo e di chiamare i serbi al voto.

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