“Elezioni estive per mantenere Vučić al potere” – Cosa scrive oggi la stampa tedesca sulla Serbia

La stampa tedesca interpreta la possibilità di elezioni parlamentari estive come un’opportunità per Aleksandar Vučić di restare al potere, afferma il giornalista di Deutsche Welle Srećko Matić. Parlando dei rapporti tra Serbia e Cina, Matić sottolinea che la stampa tedesca descrive la Serbia come “vassallo della Cina”.

Negli ultimi giorni, diversi media tedeschi hanno analizzato gli sviluppi politici in Serbia, valutando che un’eventuale convocazione di elezioni durante l’estate rappresenterebbe una “perversione della democrazia”, afferma il giornalista.

Come sottolinea la stampa tedesca, le elezioni servono a misurare la fiducia dei cittadini nei confronti di chi è al potere, mentre in Serbia avrebbero una funzione diversa.

“La stampa tedesca interpreta le elezioni come un’opportunità per l’attuale governo, per il presidente Aleksandar Vučić, di restare al potere, di consolidare il potere, eventualmente di diventare primo ministro”, osserva Matić.

Nelle analisi vengono citati anche i “metodi misti” attraverso i quali le autorità potrebbero assicurarsi il sostegno elettorale: dalla pressione sugli elettori all’acquisto di voti, fino alle accuse di voto da parte di elettori deceduti.

Particolare attenzione, sottolinea Matić, i media tedeschi dedicano ai segnali che il presidente Vučić e i funzionari del suo partito inviano alla comunità internazionale.

“Un commento interessante è stato pubblicato dalla Süddeutsche Zeitung: l’interpretazione di questi segnali inviati in tutte le direzioni viene paragonata all’oroscopo, in cui ognuno può leggere ciò che ritiene vero e coerente con la propria visione. Si afferma inoltre che tali segnali potrebbero indicare che il presidente Vučić non viene più visto con favore e che l’UE ‘colpisce con strumenti’ la Serbia nei suoi punti più sensibili, ovvero il denaro e il blocco di alcuni fondi”, spiega.

Al centro delle analisi tedesche si trovano anche i rapporti tra Serbia e Cina. I media locali valutano sempre più spesso che la Cina sia diventata per la Serbia ciò che la Russia rappresentava in passato: un pilastro chiave della politica estera e un fattore di influenza sugli sviluppi regionali. Si osserva inoltre che Belgrado, attraverso l’avvicinamento a Pechino, cerca di rafforzare la propria influenza politica in Europa “per vie indirette”.

In alcuni commenti, la Serbia viene descritta anche come “uno Stato vassallo della Cina”, con il richiamo al fatto che il Paese si colloca tra i primi al mondo per acquisto di armamenti in rapporto alle sue dimensioni, mentre una parte significativa di tali armamenti, secondo i dati disponibili, proviene proprio dalla Cina.

Allo stesso tempo, per il 9 maggio sono stati annunciati raduni di sostegno agli studenti serbi in tutto il mondo. Le manifestazioni saranno organizzate anche in Germania.

(N1, 08.05.2026)
https://n1info.rs/vesti/letnji-izbori-nacin-da-vucic-ostane-na-vlasti-srbija-je-vazal-kine-kako-nemacka-stampa-danas-pise-o-srbiji/

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