Elezioni: coalizioni in via di formazione

Il giorno dopo l’indizione delle elezioni da parte del Presidente Nikolic, è già iniziato il balletto delle alleanze.

Le danze sono state aperte da Boris Tadic: egli starebbe cercando di raccogliere un largo fronte democratico e ieri ha annunciato l’abbandono del DS. Nelle prossime ore dovrebbe chiarire se parteciperà alle prossime elezioni, anche se per ora nega di aver contattato gli interlocutori politici riportati dai mezzi di informazione. Anche il DS, da parte sua, cerca di raccogliere rappresentanti di forze che si ispirano a valori democratici: per ora l’unica formazione con cui sembrano esserci sintonie di vedute è il Nuovo Partito di Zoran Zivkovic.

Il SNS di Vucic, che sembra il vincitore certo della tornata elettorale, dovrebbe sottoscrivere l’accordo con il SDPS di Rasim Ljajic nel giro di un paio di giorni; partner di coalizione già confermato è il Movimento Socialista di Aleksandar Vulin.

Sulla sponda socialista è sicura l’alleanza con il partito Jedinstvena Srbija (JS) di Dragan Markovic Palma, mentre si attende la risposta del Partito dei Pensionati (PUPS): fonti interne ai socialisti hanno dichiarato che i negoziati in tal senso sono in corso e che il triangolo SPS-PUPS-JS potrebbe trovare un accordo, così come fatto per le amministrative di Belgrado, per le quali è stata decisa la candidatura dell’attuale Ministro dei Trasporti, Aleksandar Antic.

I liberali (LDP) hanno dichiarato di non condurre trattative con alcuno: ogni decisione riguardante le elezioni (liste, programma e alleanze) verrà annunciata dopo la riunione del direttivo, che si terrà domani. Domenica anche l’URS di Dinkic farà sapere come si comporterà, mentre il Partito Democratico Serbo (DSS) e i radicali (SRS) hanno dichiarato che correranno da soli.

(Tanjug, 30.01.2014)

izbori

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