Elezioni 2022; perché l’affluenza è sempre più in calo

“Non mi fido di nessuno dei politici, non mi interessa la politica e non andrò a votare”. È così che la 30enne Ivana Ivanović, professoressa di Belgrado, risponde a tutti coloro che le chiedono se voterà alle elezioni di aprile in Serbia; non vede un beneficio concreto andandoci, e dice non ci sono abbastanza informazioni sulla base delle quali decidere a chi dare la preferenza. Il suo pensiero non è un’eccezione, poiché il numero degli astenuti in Serbia è in aumento.

Il 48,93% dei cittadini con diritto di voto è andato alle elezioni parlamentari tenutesi nel 2020 e, dalle elezioni del 2008 l’affluenza alle urne non è mai stata superiore al 60%, secondo i dati dell’Ufficio di statistica della Repubblica (RZS). “La Serbia è un Paese con un’affluenza media leggermente inferiore alle media e la ricerca mostra che gli astenuti sono per lo più giovani, poveri e persone con livelli di istruzione inferiori”, ha affermato Bojan Todosijevic, direttore del Centro per le ricerche politiche presso l’Istituto di Scienze sociali.

Tuttavia, questi dati “non differiscono molto dagli altri Paesi, soprattutto se prendiamo in considerazione le società post-socialiste nella regione e nella parte orientale dell’Europa”, spiega. Dall’introduzione della politica multipartitica nel 1990, la maggior affluenza si è avuta nel settembre 2000 (74,4%) mentre il record negativo è stato stabilito nel novembre 2003, quando solo il 38% degli aventi diritto ha adempiuto ai propri doveri civici nelle elezioni presidenziali serbe.

Le elezioni regolari per il Presidente della Repubblica e il governo della città di Belgrado si terranno in Serbia il 3 aprile e i cittadini eleggeranno anche i deputati e i rappresentanti locali in 11 comuni e città in tutto il Paese. Avranno diritto di voto circa 6,8 milioni di persone nel Paese e della diaspora. “Cambiamenti drastici non ci dovrebbero essere nemmeno quest’anno per quanto riguarda l’affluenza alle urne, ma potrebbe esserci maggiore affluenza rispetto alle elezioni parlamentari del 2020, quando parte dell’opposizione aveva deciso di boicottarle”, conclude Todosijevic.

https://www.danas.rs/bbc-news-serbian/izbori-u-srbiji-2022-zasto-biraci-sve-vise-ostaju-kod-kuce/

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