Elezioni 2022. Diretta testuale. Vucic presidente con il 60%, Forte calo SNS a Belgrado

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Ore 00.40 – Proiezioni CeSID – Ipsos per le comunali di Belgrado sul 57,2% dei seggi campione

Sulla base del 57,2% del campione, il maggior numero di voti a Belgrado è andato alla lista “Aleksandar Vucic – Insieme possiamo fare tutto”, ovvero il 38,8%. Al secondo posto c’è la lista “Vladeta Jankovic – Uniti per la vittoria di Belgrado” con il 20,5%, seguita da “Dobbiamo” con il 10,6% dei voti, e al quarto posto c’è la lista “Toma Fila – Sindaco di Belgrado” (socialisti) con il 7% dei voti. Al quinto posto c’è la coalizione NADA con il 6,2% dei voti, seguita dalla lista del partito Impegni con il 3,6% dei voti e dalla coalizione Dveri-POKS con il 3,5%. Al di sotto della soglia c’è la coalizione Ajmo Ljudi (Forza ragazzi) con il 2,7 per cento, i Sovranisti con il 2,2 per cento, il Partito radicale serbo con l’1,7 per cento, e la lista “Nemanja Sarovic – per un mondo davvero normale” con lo 0,6 per cento e l’Alleanza delle minoranze russe con lo 0,4 per cento.

Ore 23.45 – Parla Marinika Tepic: “Per la prima volta la Commissione Elettorale Nazionale ha iniziato a comunicare i dati prima della chiusura di tutti i seggi”

Marinika Tepic, candidata alla Presidenza della Repubblica per la lista “Uniti-Alleanza per il futuro della Serbia” ha denunciato il comportamento del presidente della Commissione Elettorale e numerosi abusi e brogli avvenuti in molti seggi elettorali. Vladeta Jankovic, candidato sindaco a Belgrado per la medesima coalizione, ha evidenziato che gli scrutini a Belgrado non sono iniziati ed esiste la fondata speranza che le opposizioni possano vincere nella capitale. Zdravko Ponos, candidato alle presidenziali per questa coalizione: “Siamo riusciti ad accendere la luce e le persone hanno iniziato a uscire dal buio e a vedere l’ambiente attorno a loro, la povertà, la qualità dell’ambiente, il coraggio di opporsi e di non aver paura. Le persone sono andate a votare. Queste elezioni sono l’inizio della fine del regime di Aleksandar Vucic, le prossime saranno la fine. Non giocheremo d’azzardo con i voti che ci avete dato”. 

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Ore 23.12 – Parla Vucic: “Soddisfatto per la grande affluenza. Ecco i nostri risultati”

“Quel che importante per il nostro paese è che gli eventi in Ucraina hanno avuto un impatto sulle elezioni e il voto si è spostato a destra. Formeremo il governo con le forze responsabili e non con coloro che si pongono più come tifosi che come interlocutori politici. Ci aspettano periodi non facili. 

Secondo i nostri dati riteniamo di avere dei risultati più completi di quella della IPSOS. L’SNS avrebbe preso alle politiche il 44%, Alleanza per il Futuro 13,6%, Partito socialista 11,4% Partito degli Impegni 5,3% Moramo 4,7% Dveri 3,8%, Sovranisti, 2,3%, Forza ragazzi 1,6%”.

Alle elezioni presidenziali secondo i nostri risultati Aleksandar Vucic 60%, Zdravko Ponos 17,7%, Milos Jovanovic 5,9%, Bosko Obradovic 4,5%, Milica Djudjevic Stamenkovic 4%”

Ore 23 – RIK inizia a comunicare i primi risultati sul 10% dei seggi scrutinati

La Commissione Elettorale Nazionale (RIK) inizia a comunicare i primi risultati da cui risulterebbe la coalizione attorno all’SNS al 51,55%, seguito dal Partito Socialista al 13,26, l’Alleanza per il futuro della Serbia al 7,48%, Speranza della Serbia al 3,94%, Partito degli Impegni al 3,62%, Dveri al 3,37%, Radicali al 2,26%, Dobbiamo al 2,11%, Andiamo ragazzi al 1,17%. 

Ore 22.50 – Proiezioni CeSID – IPSOS sul 70,4% degli scrutini per le politiche

Aleksandar Vucic – “Insieme possiamo fare tutto” – 43,1%, Marinika Tepic – “Uniti per la vittoria della Serbia” – 13,2%, Ivica Dacic – “Primo Ministro della Serbia “- 11,4%, Dr Milos Jovanovic – “Speranza per la Serbia” – 5,4%, “Dobbiamo” – 4,5%, Bosko Obradovic – “Movimento serbo Le Porte” – POKS – 4,0%, Milica Djurdjevic Stamenkovski – “Partito serbo degli impegni” – 3,9%. Tra i partiti delle minoranze, l’Alleanza degli ungheresi della Vojvodina – Istvan Pastor – 1,6%, Il lascito del Mufti – Partito della Giustizia e della Riconciliazione – 1%, Insieme per la Vojvodina – Vojvodina – 0,7%, SDA Sandzak – Dr Sulejman Ugljanin – 0,5% e la Coalizione degli albanesi della Valle – 0,3%

Ore 22.40 – Proiezioni CeSID – Ipsos su 60,9% dei seggi

Secondo le proiezioni CeSID-Ipsos sul 60,9% dei seggi elettorali, nella corsa per le presidenziali Aleksandar Vucic avrebbe ottenuto il 59,3% dei voti, seguito da Zdravko Ponos con 17,4%, Milos Jovanovic con il 5,4%, Bosko Obradovic con il 4,5%, Milica Djordevic con il 4,5%. 

Alle elezioni politiche sul 66,9% dei seggi elettorali l’SNS sarebbe al 43,2%, Alleanza per la Serbia al 13,1%, Partito Socialista e Serbia Unita al 11,5%, Nada Srbije 5,4%

Ore 22.10 – Il RIK sospende fino a domani sera la comunicazione dei risultati elettorali

Il presidente del RIK Vladimir Dimitrijevic, del partito del progresso serbo, ha deciso arbitrariamente di sospendere ogni comunicazione ufficiale dei risultati elettorali fino a domani sera alle 20, smentendo ogni precedente affermazione. Proteste veementi da parte delle opposizioni che accusa l’SNS di star facendo pesanti pressioni sulla Commissione Elettorale Nazionale. 

Ore 21.40 – RIK: con il 2% dei seggi scrutinati per le presidenziali, Vucic al 71%. 

Ore 21.36 – RIK, la Commissione Elettorale Nazionale, rinvia a orario da definirsi la comunicazione dei risultati elettorali per le politiche

Molti seggi sono ancora aperti e per questo motivo la Commissione Elettorale ha deciso di rinviare indefinitamente la comunicazione dei primi risultati elettorali. Vari esponenti delle opposizioni stanno denunciando minacce, abusi e brogli. 

Ore 21.07 – Seggi non ancora chiusi a causa di elettori in fila da oltre due ore in alcune sezioni elettorali. 

L’enorme e inaspettata affluenza alle urne non consente di pubblicare i primi dati sull’affluenza definitiva previsti per le ore 21

Ore 20.32 – Affluenza prevista supera il 60%. Contestazioni e conflittualità in vari seggi elettorali

In molti seggi di Belgrado le operazioni di voto si sono prolungate ben oltre la scadenza delle ore 20 a causa della grande affluenza. Secondo il CRTA vi sono state contestazioni e procedure elettorali scorrette in almeno il 10% dei seggi di Belgrado. Vengono riportati numerosi incidenti presso i seggi elettorali, in particolare a Novi Sad, Krusevac, Cacak e nel quartiere belgradese di Zvezdara. 

Ore 19.54 – Alta affluenza alle ore 19. Lunghe file ai seggi a Belgrado

Benvenuti alla diretta testuale sulle elezioni nella Repubblica di Serbia di domenica 3 aprile 2022. 

Alle 19 si era recato ai seggi elettorali il 54,9% dei 6.502.307 serbi aventi diritto al voto. Si tratta di un fortissimo incremento rispetto al 44,9% delle elezioni politiche del 2020, quando gran parte dei partiti di opposizioni boicottarono il voto. In base a questi dati, le elezioni del 3 aprile 2022, che raggruppano il voto per il nuovo presidente della Repubblica, per il rinnovo del parlamento e dei consigli municipali di 12 città, compresa Belgrado, registreranno la più alta affluenza dell’ultimo decennio. Nel grafico diffuso dal CesID, i dati di affluenza alle ore 19 nelle ultime cinque tornate elettorali. 

L’alta affluenza dovrebbe essere indice di un rinnovato coinvolgimento di una larga parte della popolazione che si pone all’opposizione dell’attuale schieramento di governo e che nelle scorse tornate elettorali non si era recata alle urne. 

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