Edward Joseph: “Dopo il rapporto del Pentagono, l’Occidente deve riconsiderare le sue relazioni con Vucic”

Edward Joseph, docente alla “Johns Hopkins University” di Washington, ritiene che il rapporto del Pentagono che rivela come la Serbia abbia intensificato la cooperazione con la Russia da quando il Partito progressivo serbo è al potere, dimostra che le relazioni dell’Occidente con il Presidente serbo Aleksandar Vucic devono cambiare, in particolare a causa della sua collaborazione con i servizi di intelligence russi.

Edward Joseph ritiene che il rapporto sia molto importante perché “conferma ufficialmente ciò che si è sempre sospettato”, affermando che “la Serbia sta intensificando la sua cooperazione militare con la Russia”, mentre allo stesso tempo si batte sulle riforme e sulla democratizzazione internamente, e presumibilmente cerca di risolvere il problema del Kosovo”.

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Joseph aggiunge che l’Occidente sa che “la Russia non ha nessun interesse a risolvere la questione del Kosovo”.

“Siamo a conoscenza dei MIG donati e altre forme di cooperazione, ma il fatto che sia ufficiale è importante e suggerisce che la connessione è simbiotica, vale a dire a beneficio della Serbia e della Russia. Questa cosa mette anche in dubbio la sincerità del Presidente Aleksandar Vucic quando afferma di essere interessato all’adesione all’UE”, ha dichiarato Joseph in un’intervista a “Radio Slobodna Evropa”.

Lo stesso sostiene che il rapporto è un avvertimento per i diplomatici che parlano con il Presidente Vucic affinché “stiano attenti quanto collabora con la Russia dato che è ormai noto che il governo degli Stati Uniti è pienamente consapevole di quanto sia profonda e diffusa questa cooperazione”.

A suo avviso, la cooperazione con l’intelligence russa è un segnale che non dovrebbe essere ignorato.

“Entrare nel campo dello spionaggio e della cooperazione, è una cosa totalmente incompatibile con l’Occidente e l’Unione Europea. Semplicemente non può essere tollerato e i diplomatici non dovrebbero ignorarlo”, ha detto Joseph.

Edward Joseph sostiene che l’Occidente deve parlare con Vucic molto più apertamente e che dovrebbe smettere di chiedergli di trovare una soluzione per il Kosovo e in qualche modo compensarla.

“Nessuno dovrebbe pensare al risarcimento per un leader che ha una cooperazione così ampia con un nemico come Mosca e che va contro i propri cittadini e abolisce le libertà che appartengono a loro”, ha detto l’analista statunitense.

“Radio Slobodna Evropa” ha pubblicato il rapporto del Pentagono che valuta l’ambiente della Serbia come il più pericoloso nei Balcani occidentali per quanto riguarda l’influenza russa, rilevando che la cooperazione di difesa degli Stati Uniti con il Paese balcanico rimane complicata a causa delle aspirazioni della Serbia di rimanere militarmente neutrale e di non aderire ad alleanze militari.

Il rapporto afferma inoltre che le relazioni bilaterali tra Serbia e Russia erano a un livello molto più basso prima dell’ascesa al potere del Partito progressivo serbo, guidato dal Presidente Aleksandar Vucic, nel 2012. Si sostiene inoltre che, al fine di contrastare l’isolamento internazionale che è seguito all’annessione della Crimea nel 2014, la Russia abbia iniziato a mostrare un maggiore interesse nello sviluppo della cooperazione militare con la Serbia.

Per quanto riguarda l’acquisto di armi e attrezzature, si afferma che dal 2012 solo la Serbia nei Balcani occidentali ha acquistato armi e attrezzature russe.

http://www.rts.rs/page/stories/sr/story/9/politika/3753144/dzozef-posle-izvestaja-pentagona-zapad-da-preispita-odnos-prema-vucicu.html

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