Economia sommersa in Serbia: coinvolto il 28% delle aziende

Almeno il 28% delle aziende in Serbia sono coinvolte nell’economia sommersa: di queste, la maggior parte sono società di recente fondazione e piccole imprese attive soprattutto nel settore delle costruzioni e dei trasporti.

Il dato è stato diffuso dai rappresentanti del Governo serbo, dalla Camera di Commercio e da NALED, nel corso della conferenza “Via d’uscita dall’economia sommersa”, tenutasi sabato 24 dicembre.

Inoltre quest’anno è salito il numero di lavoratori non registrati, come confermato anche dal FMI. Un assistente del Ministro del Lavoro serbo, Ljiljana Dzuver, ha specificato che la metà di questi lavoratori sono impiegati nel settore dell’agricoltura.

Eppure, il governo serbo conferma che sono stati compiuti alcuni progressi nella lotta all’economia sommersa. L’obiettivo è quello di ridurre la quota derivante dall’economia sommersa nel PIL nazionale dal 30% al 26% entro il 2020.

Solo di recente, gli ispettori del lavoro hanno scoperto che il 20% di 995 lavoratori e 385 aziende a Belgrado e Nis sono registrati, e i datori di lavoro non sono riusciti a fornire ai propri dipendenti contratti di lavoro o a pagare loro i contributi per l’assicurazione medica.

La maggior parte dei lavoratori non registrati sono impiegati nella ristorazione e nel commercio al dettaglio, alcuni lavorano nei sobborgh, altri in rinomati centri commerciali.

Gli ispettori hanno presentato 36 richieste di apertura di procedimento penale e 129 rapporti citando il mancato rispetto della legislazione del lavoro.

(Blic, N1, 24.12.2016)

http://www.blic.rs/vesti/ekonomija/svaka-cetvrta-firma-u-sivoj-zoni-preduzeca-koja-su-tek-osnovana-i-preduzetnici/jvz0pke

http://rs.n1info.com/a216720/Vesti/Vesti/Inspekcija-kontrolisala-rad-na-crno.html

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