Il futuro dell’economia digitale secondo Marco Landi, ex numero due di Apple

L’ex direttore operativo di Apple, Marco Landi ha partecipato ieri alla conferenza sull’Economia Digitale a Belgrado.

Landi, che assunse Steve Jobs in Apple per la seconda volta nel 1996, dopo che il Consiglio di Amministrazione aveva deciso di rilevare la sua azienda Next, sostiene che stiamo vivendo nel tempo di una grande ondata di innovazione con l’accento sulla mobilità.

Landi ha ricoperto l’incarico di Direttore Operativo presso la Apple dal 1994 al 1997. Steve Jobs fu assunto nuovamente alla fine del 1996, prima come consigliere informale del direttore amministrativo Gil Amelio, rilevando egli stesso quella posizione nel corso del 1997. Allo stesso tempo, Landi maturò la decisione di lasciare Apple e oggi è il presidente di Atlantis Ventures e la sua principale idea di business consiste nell’investire in start-up.

“Qualsiasi attività stiate progettando di avviare, il mio consiglio è quello di avere il prodotto disponibile sulla telefonia mobile, altrimenti non avrete molto successo”, ha suggerito Landi agli imprenditori riuniti in occasione della conferenza organizzata da Confindustria e ICT Hub. Landi ha citato, come esempio di rivoluzione nel settore, le recenti Singles Days in Cina, la più grande occasione di shopping online al mondo dell’anno. In una sola giornata il negozio online Alibaba ha fatturato 14 miliardi di dollari: “questo è più del bilancio totale della Serbia, ed è stato possibile in un solo giorno. Inoltre, il 60% degli acquisti sono stati effettuati attraverso i telefoni cellulari”.

Secondo Landi, il “prossimo Jobs” arriverà proprio dalla Cina: “ogni anno, la Cina produce 5 milioni di ingegneri informatici, e, mi creda, queste persone troveranno un posto di lavoro. Il governo cinese è stato molto intelligente e ha adottato un approccio strategico in questo ramo dell’industria, investendo 100 miliardi di dollari nell’acquisizione di brevetti IT”.

Telefonia mobile a parte, Landi prevede tre altre grandi rivoluzioni, nel settore dell’industria automobilistica, delle smart cities e nell’Internet delle cose, o meglio Internet degli oggetti o IoT. Per Internet delle cose si intende qualsiasi dispositivo dotato di interruttore on e off a Internet. Questo include tutto, dai telefoni cellulari alle macchine per il caffè, per arrivare a lavatrici, auricolari e lampade (Fonte: Forbes; secondo la definizione che ne fornisce Wikipedia, “neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti”).

“Il futuro della guida sta per essere rivoluzionato. Non esisterà più un guidatore, sarà la vettura stessa a guidare e non sarà necessaria la patente di guida. Per esempio, Uber ha completamente cambiato il servizio taxi ed oggi questa società vale miliardi di dollari. A Singapore c’è una start-up che fornisce macchine auto-guida. I cambiamenti sono continui e concorrenti provengono da ogni dove”, continua l’ex COO di Apple Worldwide. La seconda rivoluzione riguarda le città intelligenti, che diventeranno presto efficienti dal punto di vista energetico e forniranno una connessione tra i loro abitanti in un nuovo modo. Il fatto che la statunitense Verizon, la più grande fornitrice di connessione wi-fi nel paese, abbia iniziato a comprare aziende che producono tecnologia per le città intelligenti, dimostra l’importanza della crescita di questo settore: recentemente Verizon ha acquistato LQD Wi-Fi, una società che sviluppa display interattivi nelle città intelligenti, che, tra le altre cose, emettono anche il segnale wi-fi. La seconda società che Verizon ha acquistato è Sensity, una start-up che converte illuminazione a LED in una piattaforma online basata su sensori, veloce e multi-service, per dispositivi intelligenti progettata per essere utilizzata dalla popolazione delle città intelligenti. Secondo Landi, la terza rivoluzione riguarderà l’internet degli oggetti o l’Internet delle cose: “comodamente dalla propria casa sarà possibile comprare il latte con un solo click e ricevere la consegna a domicilio entro 24 ore. Tutti i dispositivi domestici saranno intelligenti e connessi”, ha concluso il manager italiano.

(Blic, 23.11.2016)

http://www.blic.rs/vesti/ekonomija

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