E’ l’edilizia il motore della crescita economica in Serbia

Buoni voti alla Serbia dopo un’altra visita della missione del FMI guidata da Jan Kes Martein; record di bassa disoccupazione e guadagni del 7,3% in aumento in termini reali. La performance economica della Serbia è ancora molto buona, con la disoccupazione che scende ai minimi storici e la crescita economica attesa al 4% nel 2020.

Il Ministro delle finanze serbo Sinisa Mali ha sottolineato in una conferenza stampa tenutasi congiuntamente, che il Fondo Monetario Internazionale è soddisfatto dei progressi delle riforme e dei risultati raggiunti in Serbia e ha confermato la proiezione di una crescita economica del 3,5% per quest’anno.

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L’industria delle costruzioni darà ulteriore impulso alla crescita del PIL, cosa anche indicata dai dati sui permessi di costruzione rilasciati e dai dati sui lavori a contratto, sulla base dei quali si prevede che il settore cresca di oltre il 20% negli ultimi due trimestri, ha dichiarato Sinisa Mali.

Secondo il Ministro delle finanze, la crescita dei salari reali nella prima metà di quest’anno è stata del 7,3%, trainata principalmente dalla crescita dei salari nel settore privato: “Siamo su basi stabili, le nostre finanze pubbliche sono assolutamente solide” ha dichiarato lo stesso.

Secondo lui, il governo serbo presenterà un progetto di bilancio per il 2020 entro dieci giorni.

“Sarà un bilancio orientato allo sviluppo. Abbiamo già un elenco di progetti su cui continueremo a lavorare. Abbiamo stanziato fondi per il corridoio moravo, per la sezione Pojate – Preljina, per la costruzione dell’autostrada Belgrado – Sarajevo, per la costruzione della sezione Ruma – Sabac – Loznica, per la sezione Obrenovac – Ljig, Surčin – Obrenovac, Nuova Belgrado – Surčin, per la circonvallazione di Belgrado, cioè per il completamento della sezione da Ostružnica fino a Bubanj, per una strada veloce Novi Sad – Ruma e infine per grandi investimenti nelle ferrovie”.

Secondo lui, nel 2020 è previsto un disavanzo pubblico dello 0,5% del PIL: “Questo livello di deficit ci assicura una riduzione continua della quota del debito pubblico nel nostro PIL, ha spiegato il Ministro, inoltre abbiamo deciso di ridurre ulteriormente le imposte sul lavoro dal 62% al 61% per rendere l’economia ancora più competitiva”.

Il Ministro ha ricordato che nei primi nove mesi l’eccedenza di bilancio della Repubblica è stata di 49,9 miliardi di dinari, che è di 63,2 miliardi migliore del previsto:

“Questo è esattamente il motivo per cui abbiamo avuto un assesto del bilancio; abbiamo indirizzato il surplus di denaro verso maggiori investimenti di capitale, verso l’aumento dei salari del settore pubblico e verso il pagamento di una tantum ai pensionati”.

Secondo lui, la Serbia è sulla soglia di un altro anno record in termini di investimenti diretti stranieri. Nei primi sette mesi sono ammontati a 2,3 miliardi di euro, il 43% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

Lo stesso Ministro in risposta alla decisione della Volkswagen di rinviare la costruzione di una fabbrica in Turchia, ha affermato che sarebbe di grande importanza per il Paese attrarre tale investimento.

La Serbia deve dimostrare di essere un partner affidabile e non fornisce facilmente informazioni su investimenti così ingenti. Mali ha sottolineato che tali investimenti sono sempre soggetti a serie analisi e negoziazioni. Il consiglio di amministrazione di “Volkswagen AG” ha rinviato la decisione di costruire una nuova struttura in Turchia a causa dell’azione militare di Ankara in Siria.

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:824527-Gradjevina-gura-privredni-rast

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