Dumping acciaio: la risposta della Serbia alla denuncia Ue

Il Governo della Serbia ha resa nota domenica 10 luglio la propria disponibilità a collaborare pienamente con la Commissione europea alle indagini sul presunto caso di dumping nell’ambito dell’esportazione di acciaio dalla Serbia verso l’UE.

Il governo della Serbia “è a conoscenza della procedura avviata sulla base della denuncia che Eurofer, associazione europea dei produttori di acciaio, ha presentato in merito al presunto dumping nell’esportazione di acciaio verso l’UE, e collaborerà pienamente con la Commissione europea per la soluzione di questo problema”, dice l’annuncio.

“Aspettiamo di ricevere la documentazione completa da parte della Commissione, con informazioni precise sulla base del quale prepareremo la nostra risposta, nella convinzione che i produttori provenienti da Serbia non hanno infranto le norme antidumping”, ha dichiarato il Governo.

Nel comunicato, il governo della Serbia ha espresso la convinzione “che anche la Commissione europea accetterà questi argomenti”.

Pochi giorni dopo l’acquisizione di Zelezara Smederevo  da parte dei cinesi di Hesteel le autorità UE a Bruxelles hanno aperto un’inchiesta contro la Serbia per sospetta infrazione delle norme anti-dumping. La procedura è stato avviata per l’esportazione di acciaio da Brasile, Iran, Russia, Serbia e Ucraina. E’ bene ricordare che prima che l’accordo con Hesteel venisse concluso, erano stati sollevati dubbi sul fatto che Bruxelles avrebbe approvato l’operazione, per la quale Vucic aveva apertamente dichiarato necessario il sostegno europeo. La rivista Politika aveva scritto in quella occasione che Bruxelles avrebbe probabilmente avviato la sua supervisione a conclusione dell’accordo, allo scopo di rendere arduo l’inserimento della concorrenza cinese sul mercato europeo. 

Nella denuncia, i produttori di acciaio europei citano il protocollo 5 dell’Accordo per la Stabilizzazione e l’Associazione che riguarda più precisamente l’assistenza amministrativa nelle questioni doganali. Il comunicato diffuso dalla CE chiarisce che l’indagine è stata avviata sulla base delle prove presentate dai produttori di acciaio europei, e riguarda il periodo dal 1° luglio al 30 giugno 2016, nel corso del quale Zelezara era gestita dalla HPK Engineering di Peter Kamaras.

(Tanjug, 10.07.2016)

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