Dubbi sul futuro della base di Wizz Air a Belgrado dopo le modifiche normative

Le modifiche al regolamento adottate a marzo dalla Direzione dell’aviazione civile della Repubblica di Serbia hanno sollevato interrogativi sul futuro della base di Wizz Air a Belgrado, l’unica base di una compagnia aerea straniera in Serbia.

La base di Wizz Air a Belgrado è stata aperta il 20 maggio 2010 e oggi opera con quattro aeromobili verso 25 destinazioni. La compagnia impiega in Serbia oltre 150 persone, mentre lo scorso anno ha trasportato quasi due milioni di passeggeri sulle rotte da e per la Serbia.

Secondo informazioni ottenute dal portale Aero, tra i dipendenti della base belgradese della compagnia low-cost ungherese è emersa preoccupazione che le nuove disposizioni possano influire sulle sue attività future.

Al centro dell’attenzione si trova la modifica del Regolamento sul rilascio delle autorizzazioni ai vettori aerei stranieri per l’esercizio del trasporto aereo pubblico internazionale con la Repubblica di Serbia, firmata il 27 marzo 2026 dal direttore ad interim della Direzione dell’aviazione civile della Repubblica di Serbia, Ognjen Babić.

Particolare attenzione ha attirato la nuova formulazione dell’articolo 3 del regolamento:

“Nel caso in cui un accordo internazionale consenta ai vettori aerei delle parti contraenti di effettuare trasporto aereo pubblico di linea utilizzando i diritti di terza e quarta libertà aerea, l’autorizzazione viene rilasciata per i voli che iniziano e terminano nel territorio dello Stato che ha autorizzato il vettore aereo straniero, ovvero nel territorio dell’Unione europea qualora si tratti di un vettore aereo dell’Unione europea.”

Sebbene si tratti di una sola frase nel regolamento, proprio questa disposizione negli ultimi giorni ha attirato grande attenzione tra i rappresentanti dell’industria dell’aviazione.

La terza libertà aerea rappresenta il diritto di una compagnia aerea di trasportare passeggeri, posta e merci dal proprio Paese verso un altro Paese, mentre la quarta libertà consente il trasporto nella direzione opposta. In pratica, la terza e la quarta libertà permettono a una compagnia di operare collegamenti tra il proprio Paese di origine e un altro Stato. Ad esempio, Turkish Airlines tra Turchia e Serbia o Air Serbia tra Serbia e Turchia.

Tuttavia, il mercato europeo del trasporto aereo opera da anni secondo regole significativamente più liberalizzate. Grazie a tale modello operativo, la compagnia dalla Serbia mantiene una rete di 27 rotte utilizzando quattro aeromobili basati e equipaggi che vivono e lavorano in Serbia.

Fonti a conoscenza della situazione affermano che Wizz Air ritiene che la nuova normativa possa essere potenzialmente in contrasto con l’Accordo sullo spazio aereo comune europeo (ECAA), di cui la Serbia è firmataria. Secondo le stesse fonti, la compagnia avrebbe già informato la Commissione europea, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) e le autorità aeronautiche ungheresi sulla questione.

(Telegraf, 03.06.2026)
https://aero.telegraf.rs/avio-kompanije/4336377-novi-pravilnik-direktorata-izazvao-zabrinutost-u-wizz-airu-da-li-je-ugrozena-baza-u-beogradu

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