Dove possono andare i cittadini serbi senza il test negativo PCR?

Tre giorni fa la Serbia è uscita dalla lista rossa dei Paesi ad alto rischio passando a quella gialla, che comprende i Paesi che hanno più di 40 persone infette ogni 100.000 abitanti. Pertanto, la situazione degli spostamenti, dove si può o non si può andare, cambia di ora in ora. Per decisione del Ministro della Salute bulgaro, da martedì i cittadini serbi possono entrare in Bulgaria senza il test PCR negativo al coronavirus. Per chi è arrivato in Bulgaria dal Paese balcanico nel periodo dal 20 agosto al 31 agosto, la quarantena viene revocata. Dall’altra parte, da martedì l’Ungheria ha vietato invece l’ingresso a tutti i cittadini stranieri.

Per ridurre il numero di contagiati, il governo magiaro ha infatti chiuso le frontiere a tutti gli stranieri, ad eccezione di cechi, polacchi e slovacchi, che vengono lasciati entrare con il test al virus negativo. Le eccezioni si applicano ai funzionari statali che organizzano eventi ufficiali, a chi ha bisogno di cure mediche, agli studenti stranieri che studiano regolarmente, ai camionisti che tornano a casa, agli ospiti invitati a eventi di famiglia come matrimoni e ai partecipanti a eventi sportivi, culturali o religiosi. L’ingresso nel Paese ai cittadini stranieri può essere autorizzato dalla polizia, dopo visita medica obbligatoria.

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I cittadini serbi possono entrare in Ungheria senza il test, ma fino a 30 chilometri dal confine, con l’obbligo di lasciare il Paese entro 24 ore. Da ieri ci sono tre passaggi su strada con la Serbia: Reske-Horgos, Tompa-Kelebija e Hercegsanto-Backi breg.

Per andare in Montenegro è ancora valida la decisione che l’ingresso è possibile solo con un test PCR negativo o un test ELISA sierologico positivo che dimostri la presenza di anticorpi, non più vecchio di 48 ore, ma si prevede la revoca di tale decisione e di aprire incondizionatamente il confine ai cittadini serbi. La compagnia “Air Serbia”, fa sapere che i passeggeri possono anche volare in Montenegro, da Belgrado a Tivat e Podgorica.

Secondo Aleksandar Senicic della “YUTA” l’ingresso libero per i cittadini serbi rimane in Turchia, Bosnia ed Erzegovina e Albania.

“Coloro che sono interessati a una vacanza in Egitto, ora possono farlo solo con un test negativo o fare lo stesso all’arrivo in Egitto, e lì costa 30 dollari”, dice Seničić. Chi risulta positivo verrà fatto soggiornare in un albergo in quarantena.

L’organizzazione dei test prima dei viaggi nelle località estive egiziane è attualmente affidata alle agenzie di viaggio. In Macedonia del Nord, così come sulle spiagge croate, è possibile andare invece solo con un test PCR negativo.

Infine, non c’è ancora modo di entrare in Grecia e tale decisione è stata prorogata di altre due settimane, fino al 15 settembre. Dal 5 luglio la Grecia ha chiuso tutti i passaggi su strada per i cittadini serbi e anche il traffico aereo, compresi i voli charter, è stato sospeso.

https://www.novosti.rs/vesti/ekonomija/913850/spisak-zemlje-koje-gradjani-srbije-mogu-bez-pcr-testova-one-koje-treba-negativan-test

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