Domani si decide sulle elezioni anticipate

Il quotidiano Danas sostiene che la decisione verrà presa dal SNS domani.

Il vicepresidente del SNS, Goran Knezevic, ha dichiarato al quotidiano che il direttivo del partito si riunirà domani mattina per prendere la decisione definitiva. Gran parte dei membri si è più volte espressa a favore delle elezioni anticipate, da tenere il 16 marzo in concomitanza con le amministrative di Belgrado, ma l’ultima parola spetta al leader del movimento, Aleksandar Vucic. Voci di corridoio sostengono che si opterà quasi certamente per elezioni politiche a marzo, ma qualche possibilità di sopravvivenza viene ancora lasciata al Governo di Ivica Dacic.

I vertici del SNS ripetono che in questo momento nessuno è certo della decisione di Vucic, ma tutti sono convinti che il Vicepremier, “dopo approfondite analisi”, sceglierà di creare un nuovo Governo con a capo i progressisti per “attuare le riforme, la ripresa economica e l’adesione alla UE in modo più deciso e veloce rispetto alla colazione attuale”. Fonti di Danas, d’altra parte, sostengono che fino a cinque o sei giorni fa Vucic non pareva intenzionato a far cadere il Governo. Proprio il Vicepremier, però, nel consueto editoriale che scrive per il foglio di partito Informator, ha recentemente dato l’impressione di aprire alle elezioni anticipate, sostenendo che il SNS è pronto ad affrontarle.

Se fossero indette le elezioni, rimarrebbe però da spiegare ai cittadini il motivo, dopo che per mesi è stato dichiarato che il Governo funziona bene e che le riforme vengono attuate. La ragione potrebbe essere trovata nelle difficoltà attuali, come i conflitti con il Ministro socialista Branko Ruzic, i malumori del titolare dell’Economia Sasa Radulovic e la cancellazione della riforma della legge sul lavoro dall’agenda di Governo.

Le strade percorribili per le elezioni sono tre: dimissioni del Premier (ma Dacic non è minimamente intenzionato a rassegnarle); sfiducia in Parlamento (anche questa opzione non sembra probabile, visto che non è nemmeno stata presentata la mozione); la via più plausibile sarebbe quella per cui il Governo trovasse una ragione valida per chiedere lo scioglimento del Parlamento al Presidente Nikolic. In ogni caso, tutto deve essere concluso entro il 29 gennaio, per poi avere il tempo minimo necessario di 45 giorni per indire le elezioni a marzo.

(Danas, 23.01.2014)

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